Soglia povertà e nuovi poveri.

La soglia della povertà è stata suddivisa in assoluta e relativa, in relazione a un
 paniere di beni e servizi da poter disporre per un nucle familiare, in modo da soddisfare almeno le esigenze minime del mangiare, vestirsi, spostarsi, istruirsi e curarsi. La soglia relativa, riguarda un aspetto più ampio di queste esigenze, di modo che le persone sotto la soglia relativa, esperiscono restrizioni riguardo il consumo di beni non essenziali ma comunque necessari per un'esisternza dignitosa: ad esempio cure dentali adeguate, usufruire di libri, giornali e riviste, cinema, svago e istruzone adeguata per i figli.
E' bene sapere che l'Istat ha modificato ampiamente i criteri per calcolare la soglia di povertà, in tal modo, le serie storiche statistiche, dal 2005 in poi, non sono più direttamente confrontabili.
Qual è il livello di euro disponibile per  una persona, per non cadere sotto il limite di povertà relativa? Circa 500 euro a testa per una famiglia di due persone, mentre per un singolo si aggira attorno ai 600 euro. Cioè 1000 euro per due persone e 700 per un singolo. Per tre persone con un figlio in età scolare è di 1470 euro e per 4 persone con due figli minorenni sale a 1.770 euro, (dati arrotondati).
Per la povertà assoluta, basta dividere tali somme per due, grosso modo.
Seguendo questi nuovi criteri, si evince dai dati freschi, Settembre 2010, che poche famiglie sono in condizioni di povertà assoluta (praticamente indigenti) e spesso non sono nemmeno nuclei familiari del tutto italiani. Mentre il numero di famiglie in povertà relativa sta aumentando (al solito al sud in particolare), e comprende oggi, secondo la Caritas, 8.370mila persone, in confronto ai dati Istat che attestano 7.810mila persone. In percentuale, 11% di povertà relativa e 4,8% di povertà assoluta.

In definitiva, sembra del tutto normale e ragionevole, che una quota del 14% di popolazione stia su livelli assai ristretti e di quasi indigenza, come per i disoccupati, almeno all'8%, anche tenedo conto di tanta gente che ha un doppio lavoro o lavora saltuariamente in nero.  Meglio non è mai stato anche in passato: quello che è cambiato è nel reale potere di acquisto e benessere di uno stipendio.
Se negli anni '60 e '70 con un solo stipendio una famiglia si permetteva anche 15 giorni di ferie a pensione, oggi occorrono due entrate almeno, per mantenere uno stesso tenore di vita. Infatti due stipendi per una famiglia di 4 persone sono pari a circa 3mila euro, appena sufficienti per pagare bollette, assicurazioni auto, scuola e cure sanitarie dei figli, e forse può avanzare per una vacanzina di 5 giorni.

Intanto beccatevi questa, dal Ministero Interno:
Il debito pubblico italiano nel mese di agosto 2010 è salito rispetto a luglio e ha toccato un nuovo record, attestandosi a quota 1.843 miliardi di euro. E' quanto emerge dai dati di Bankitalia contenuti nel Supplemento al Bollettino statistico dedicato alla finanza pubblica.

Nel periodo gennaio-agosto del 2010 le entrate tributarie sono state pari a 244,263 miliardi di euro, in calo del 2,6% rispetto ai primi otto mesi del 2009.