Viareggio,segretario Rifondazione comunista Roberto Pucci,si dimette per indagini per truffa.

Sotto inchiesta Roberto Pucci, l'ormai mitico ex segretario versiliese di
 Rifondazione comunista e libero professionista con uno studio in città. Nel mirino di Procura e Guardia di finanza c'è la sua attività di consulente fiscale: secondo gli inquirenti, Pucci si sarebbe appropriato di numerosi versamenti delle imposte, consegnatigli dai clienti (cittadini e attività commerciali). Si parla di diverse centinaia di migliaia di euro, che Pucci non avrebbe versato all'Agenzia delle Entrate. E che - a detta delle Fiamme gialle - si sarebbe intascato. Comportamento che - secondo la Finanza - avrebbe messo nei guai diverse persone e attività imprenditoriali che si avvalevano dei servizi di Pucci, e che si sono ritrovate con debiti verso lo Stato. Pucci, dal canto suo, si difende: «Indagine? Non ne sono a conoscenza - spiega - so che ci sono degli accertamenti in corso e basta. E i mancati versamenti riguardano un caso unico, un errore di percorso che sarà presto risolto».Free Image Hosting at www.ImageShack.us

Le sue dimissioni erano però state date alla metà di Agosto 2010, in pieno ponte di ferragosto, quando le notizie di indagini per appropriazione e truffa ai danni dei clienti erano ormai cosa nota.

Probabilmente, il crollo verticale subito dal Prc in questi tre anni, dai tempi del comunismo allo champagne di Bertinotti, sta giocando brutti scherzi.

Da Giovanni: sono rimasto senza parole, non ci posso credere e sono sicuro che deve trattarsi di un grossolano equivoco. A fine indagini si rivelerà la completa pulizia di Roberto, ne sono certo.

Caro Giovanni, te lo auguro, ma per quanto mi riguarda, non vedo la differenza tra un uomo o donna di sinistra e una di destra, almeno in questi ultimi 25 anni. Il sottoscritto, quel giorno della marcia dei 40mila a Torino c'era, e assieme agli altri compagni, come ci chiamavamo allora, restammo senza parole, nel veder sfilare tutta quella massa di gente che in silenzio affermava la nostra sconfitta. Credimi, non ne è valsa la pena, aver sputato sangue davanti ai cancelli delle fabbriche per poi essere trattati in quel modo. Da quel giorno, ho mandato cinicamente a fare in culo gli ideali comunisti e la mitica CLASSE OPERAIA. Continuando a lavorare, ho potuto riprendere gli studi e mi sono laureato e alla fine svolgo ricerca grazie ad una multinazionale del farmaco, perché se dovevo aspettare qualcosa dai mafiosi delle università, stavo fresco! (a.marini)