Lo stucchevole gioco dell'oca dei Mineo,Fuccillo, Bonsanti, Berlinguer...

Basta, mi sono rotto. Vorrei poter incenerire quelle facce da piacioni e saputelle
 che mi appaiono sulla Rai3, a cominciare dal piacione Maurizio Mannoni, che attendo all'ingresso in politica, un bel posto di senatore credo che gli si attagli proprio.

Ma soprattutto è proprio la testata giornalistica della rete3 che mi fa veramente assalire dal mal di panza; la Berlinguer, orribile nei suoi modi da compagnuccia dell'ex liceo classico della roma bene, o la dirigista e onnipresente (vorrei sapere con quali titoli, a spese di chi credo di saperlo), LA EX PRESITENTE DI GARANZIA Lucia Annunziata, che si portò a casa una sommetta in qualità di
 Presidente Rai, anche dopo la rinuncia al suo mandato.

Ma poi, basta ascoltare da New York, l'inviata ormai permanente, moglie dell'ex fiancheggiatore delle BR di Moretti e Co. durante il rapimento Moro, giornalista a Il Foglio: avete mai sentito una selezione quotidiana di notizie più unilaterali e settarie? Roba del genere neanche ai tempi di Goebbels si vedeva, e potete credermi perché quello che accade in America non aspetto di leggerlo sui giornali.

Poi ci sono le varie crocerossine della cultura mass-mediatica di " alto lvello" sinistrese: cito solo la Sandra Bonsanti, divorziata dal marito americano, per il quale andò a sedersi molte volte sulle poltrone del MCS Maurizio Costanzo, ai tempi in cui l'amico suo, Mino Fuccillo, faceva la spola per esporre al MCS i guai dei tanti giornalisti in esubero a L'Unità (tutti sistemati con prepensionamenti e riassunzioni e collocazioni in altre testatelle, magari sempre a finanziamento a carico del Governo, cioè di tasca nostra).

Sansonetti, altro grande giullare o acrobata se preferite di certa ex sinistra militante, poi dislocata al centro, no anzi a centro-sinistra, forse, magari assieme a Bertinotti a scaldare la piazza del vate, lo Psichiatra Massimo Fagioli, assieme ai fagiolini, che tanta parte hanno avuto nel crollo di Rifondazione Comunista, con le loro astruse e anti-scientifiche posizioni, da sempre ben note a noi che abbiamo studiato a Pisa.

Insomma, amiche, non posso farvi tutti i nomi, sono tanti e ormai, dopo Lotta Continua, Il Manifesto, L'Unità e altri giornali e riviste (vedi la famigerata Rinascita, distribuita nella copia della Domenica de L'Unità, da tutti i militanti sempre presa e messa da parte, mai letta, perché ai barbieri, idraulici, insegnanti di disegno ed applicazioni tecniche, medici ed altro non fregava de meno. Conservo sempre qualche copia, portata a mio padre da un giovane barbuto, vestito con eskimo verde, oggi ricchissimo avvocato, con multiproprietà, dirigista, decisionista, faccio tutto io, progressista, comunista, laico, ateo, amico di personaggi come era lui quando era giovane, ma anche di amici iscritti a logge, al Rotary e al Lyon. A proposito, mio padre, un piccolo artigiano, ritirava l'Unità la Domenica perchè tesserato da una trentina di anni, capito!), questa gente si è distribuita come il miglio e la gramigna un poco in tutti i gangli mediatici pubblici e privati, non esclusi quelli di Berlusconi, De Benedetti, e chiunque paghi bene.

Ma io li conosco bene, e un altro che li conosce sapete chi è (da molti anni diciamo, lontano da LC e dal Pci, e un poco più vicino al Cavaliere, che all'epoca finanziava Reporter, il giornale di Deaglio) ? L'ottimo Gian Piero Mughini, che a parte i suoi atteggiamenti mimici, è persona di indubbio valore culturale e coerenza dalla testa ai piedi. Un altro che seguo è Massimo Fini, che leggevo ai tempi della Milano Libri (l'editore comunista di Linus, che mi sembra coerente ma di cui non condivido quasi nulla di politica e sociale).

Beh, i nomi sono quelli che vi ho fatto e tanti altri: pensate a quale rete televisiva è più ferreamente collegata ad una militanza o appartenenza identitaria e personologica di quanto non sia la Rai3. Pensate alla Berlinguer, Giubilei, Mineo, Fuccillo, Bonsanti, e a quella pletora di ex magistrati che da tempo fanno i giornalisti, o i sindaci o amministratori locali in genere e ci vogliono convincere che mettere un soggetto che ha le mani in pasta nella sanità a gestire l'assessorato regionale alla sanità è la cosa più azzeccata che si poteva fare. Poi quelle stesse persone si fanno invitare in Tv, dibattiti, talk show dove partecipano ora come filosofi, poi come poeti, poi come deputati, infine come Presidenti di qualche realtà locale o Governatori, come si dice.

Ah, sapete che il Tribunale di Prato ha respinto il ricorso di ammissione a concordato della Baldassini Tognozzi Pontello, disponendone l'inizio della procedura fallimentare? Capito, finiti i giochetti, il grande colosso delle costruzioni è stato subito liquidato. Ma non temete: si fa presto a crearne un altro.

Poi è tutto un giro che si autoamplifica ed autoalimenta, sembrano mille e invece sono 400: uno prende i soldi pubblici e fa un film, l'altra lo invita al suo talk, e poi la presentatrice è a sua volta invitata da un altro di loro. Un giro che nonostante tutto, sembra grande ma alla resa dei conti è sempre costituito dalle stesse facce e ormai le conoscono tutti.
E non vi fate ingannare dalle belle faccine certosine delle Rangeri e Concita de Gregorio: sono grida, tremiti, terrore, i sentimenti che generano con i loro tragici giudizi da saputelle, piene di falsi moralismi e pronte ad abboccare ad ogni esca purché si mantengano i cospicui finanziamenti pubblici senza i quali sarebbero già a casa e da tempo.