Lunedì 8 Agosto 2011 Crollo della Borsa

Domenica 7 Agosto ore 18
Siamo al momento in cui scrivo a un nuovo crollo della borsa italica e non solo.
Dai loro Yacht e residenze estive, i capi di stato si tengono in contatto telefonico per approntare
una serie di mosse per impedire il crollo. Queste mosse  sono praticamente dei meri palliativi, annunci, o meglio proclami del tipo: le nostre aziende sono solide e la nostra economia è sana. Inoltre, per far
 fronte alle copiose vendite di titoli del debito pubblico italici e spagnoli, probabilmente attingeranno a quel fondo da 350 miliardi di euro che è stato virtualmente ammucchiato per rispondere a Soros e ai suoi alleati, per poter loro dire che l'Europa non si spaventa.

Il ministro del tesoro usa,ex uomo di Goldman, ha attaccato pesantemente Standard, per aver declassato il debito americano dalla AAA ad AA+, portandolo a pari di Belgio e Giappone. L'Italia ha una bella A+, posizione che la colloca dietro alla Spagna (che vanta un debito pubblico quasi alla metà di quello italico).

Bene amiche e amici del blog, domani, non avrò tempo per scrivere, quindi quello che ho da dire lo scrivo tutto oggi alle 18 circa, domenica di Agosto.
Dal forum americano ci fanno sapere che quel crollo del governo che era già stato indicato per la fine di Marzo, sarà probabilmente realizzato in breve tempo e che un governicchio di coalizione, dove tutti sono al loro posto, ne prenderà temporaneamente il posto in attesa di nuove elezioni. Già, nuove elezioni, dove chiunque vinca, non sarà in grado di esprimere un potenziale coerente di azione politica, dal momento che dovrà condividere i suoi posti con Di Pietro e Vendola (il poeta) e dall'altra con la Lega. Ma soprattutto, con il terzo polo di Casini-Fini-Rutelli, che probabilmente si porterà a casa non meno del 10% dei voti, sarà assai difficile per chiunque fare i propri giochetti senza di loro.

Situazione italica quindi incartata sia politicamente che incaprettata produttivamente, con l'assurda legge che impone il passaggio a industria sopra i 18 dipendenti, con una marea di dipendenti pubblici a mettere le briglie a chi vuole fare qualcosa di buono, con una sanità che si porta via più della metà della spesa pubblica, di cui l'80% in stipendi da favola per il personale dipendente, mentre quelli delle cooperative sono pagati quattro soldi.

Intanto continuano i vaniloqui e i proclami: si potrà fare tutto meno quello che è proibito dalla legge, una tautologia demenziale.
Mai toccare gli ordini e corporazioni professionali, vero punto di snodo  di ogni vera liberazione, almeno dal punto di vista dei principi liberali e meritocratici.
E' proprio qui che si gioca la partita: liberalismo funziona bene se si associa a merito, se i migliori occupano le posizioni migliori e di maggiore responsabilità. Altrimenti è meglio lo stato etico o quello socialista, dove la collocazione delle persone è  decisa con criteri dall'alto e comunque non meritocratici (uguaglianza, partecipazione sociale, diritto al lavoro eccetera).

Una nota sul caso Sesto san Giovanni la Stalingrado d'Italia (o meglio la ex):
notate come quel signor Penati risponda colpo su colpo ad ogni accusa, ad ogni indiscrezione o misura di indagine, asserendo che si tratta di avversari politici ben noti, che sono contraddittori, e che non ci sono prove documentate dei denari che lui avrebbe preso (dazione e ricezione ambientale).
E' chiaro che entro 4-6 mesi, l'indagine sarà ben più avanti e probabilmente entro il 2013, Penati sarà rinviato a giudizio, e a quel punto vedremo cosa dirà Bersani e il nuovo Segretario del Pd, ammesso che questi nomi e sigle sopravvivano a quella data, cosa di cui ho molti dubbi.

Alla prossima.
marini-lorenzi-Del Bucchia.

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Aggiorno il post a giochi fatti.

Allora: New York, nonostante la sparata di Obama, ha perso oltre il 6%, vero crollo. Il Dax di Francoforte oltre il 5%. Italia e Spagna sono state le meno peggio, ma solo a motivo delle ingerenze al limite del truffaldino compiute dalla BCE e da altri operatori in mano pubblica. Bene, vediamo domani sera.
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09 Agosto

Allora, il capo della Banca centrale americana, a mezz'ora dalla chiusura di borsa, annuncia che i tassi resteranno praticamente a zero fino a tutto il 2013, che vuol dire che il costo del denaro in america è a prezzi stracciati. Il solito giochetto che innesterà una speculazione tagliagole nel giro di pochi mesi. La borsa americana in pochi minuti è esplosa, facendo un 4% il DJIA.
Continuiamo con la droga e vediamo poi che effetti si ottengono fra una ventina di mesi.