Il complotto Judaico Massonico di antica memoria...

Durante gli anni seguiti alla prima guerra mondiale, i giornali tedeschi, francesi e
 italiani erano zeppi di articoli di fondo, vignette e pamphlet vari, tutti dedicati a quello che era chiamato il complotto judaico-massonico, gestito dalle democrazie plutocratiche. Parole strombazzate a denti sempre più stretti e poi a voce spiegata e abbiamo visto a cosa si è giunti in Germania. Italia, Spagna e Francia.
 Ma aldilà delle critiche e sberleffi ben noti su tali definizioni, perché una grande parte del popolo tedesco se la prendeva con i ricchi e grassi finanzieri ebraici?

Weber, uno dei padri della moderna sociologia, affermò in un suo saggio notissimo dell'epoca, che gli ebrei si attiravano l'odio della popolazione tedesca e non solo, perchè erano usi prestare i soldi a tassi molto elevati solo a gente non ebrea. In altre parole, facevano strozzinaggio ma solo con gli altri, innescando quel meccanismo che all'inizio del secolo scorso ha portato all'ascesa di un'ampia corrente anti ebrea, judaica e anti massonica, nonché contraria alla democrazia, definita un fantasma che si aggira in Europa e America, sotto le cui strali si nasconodono le elites della grande finanza, appunto da qui il termine Pluto Demo Judaico Democrazie Occidentali, definizione tanto irrisa e vituperata al punto che ancora oggi, chi la dovesse impiegare, sarebbe tacciato di antisemitismo o irriso per un richiamo ad un fantomatico "cospirazionismo" o "complottismo" come si diceva fino a qualche anno fa.

Eppure i dati parlavano chiaro già alla fine dell'ottocento in America e Inghilterra: i più grandi banchieri erano tutti di origini chiaramente ebraiche e oggi, non di meno, tutti gli uomini chiave delle grandi banche americane dalla Goldman  ai manager più quotati (vedi Lloyd Craig Blankfein nato il 20 Settembre 1954, che nel 2010 si è aggiudicato uno stipendiuccio di 19 milioni di euro, battuto solo dai Passera e altri colleghi italici, vera patria dei super stipendi ai grandi manager finanziari e industriali).

Dove vado a parare con questo non ambiguo articolo? Che gli ebrei sono dei mascalzoni? O che il mondo è in mano a poche persone che fanno parte di una stessa cerchia di appartenenza raziale e di ceto?
Non lo so, ma ieri sera mi sono cominciato a rileggere le Bagatelles di tale Louis Ferdinand Celine, che nel 1937 vendeva decine di migliaia di copie di questo pamphlet, oggi tenuto sotto chiave da tutti (editori, grandi critici letterali, gente e solite facce della tv) e nel quale delineava, nel suo stile apodittico, apocalittico, con il ritmo incalzante che sempre ha mantenuto nei suoi scritti, le ragioni del prossimo da lui previsto, realizzarsi del massacro degli ebrei e dei motivi che lo avrebbero provocato.

Non so se oggi siamo vicini ad una situazione come quella ipotizzata da Celine, ma a scambiare pareri con i blogger, è chiaro che la deriva cospirazionista ha ormai assunto una radice ben salda, che contrasta con quella del giornalismo dei grandi finanzieri e industriali (si pensi che La Repubblica è di un personaggio inquietante come De Benedetti e Il Corriere di un nucleo di banche, finanzieri e industriali da paura, nel senso che a noi blogger questa gente genera inquietudine).

Basta farsi un giretto sui  forum più avanzati per farsi una ragione di quanto è lo scollamento tra le idee che vengono vendute in televisione (Lucia Annunziata al primo posto e tutta la corte delle solite facce tipo Ichino e altri grandi economisti e studiosi, tutti inviati dai grandi giornali della grande finanza) e le decine di mail, articoli e contributi che arrivano ogni giorno sui forum e sui blog, da parte di gente che spesso non è certo da ascrivere ai reietti o diseredati della società americana e inglese.
Per riassumere: sul web, la tesi complottista e dei poteri occulti è ormai ben consolidata e rappresenta una fetta di popolazione occidentale costituita da gente con studi e lauree alle spalle. Per contro, i grandi commis della finanza (leggi giornalisti e gente che si accredita come ricercatore e studioso o esperto di roba economica e sociale, che passano da una tv all'altra come farfalle impazzite), continuano a irridere i complottisti e a strombazzare le loro banalità: non c'è alcun complotto, né poteri forti, né massoni o ebrei della finanza che governano sulle e dietro le nostre spalle. Bene, chi la dura la vince.
Di certo non sono quelle simpatiche e colorite persone che affollano piazza Zuccotti, con i loro cartelli e slogan diretti a una generica quanto inesistente gente della borsa e della finanza americana, a cambiare le cose.
Ma quelle persone, ragazzotti che magari aspiravano a entrare anche loro alla Goldman, capito di essersi fregati il futuro, dovranno  capire che non è con accampamenti, cantate e cartelli coloriti che cambieranno le sorti della loro esistenza. Intanto altri accampamenti si stanno smontando: quelli davanti alle sedi di Wallmart, per entrare per prime ad arraffare con poche decine di dollari, telefonini, micro computers e tv.

Lo ripeto, il NWO, il Nuovo Ordine Mondiale siamo tutti noi e fino a che la gente si precipita in strada con cartelli coloriti o per entrare per primi da Wallmart, il sistema di cui siamo preda dimostrerà la sua piena potenza.