No al calderone del Governo Tecnico e agli uomini di Goldman.

Quando un popolo è debole di democrazia e si lascia infilare nei guai con il suo lassismo,
allora, come in Grecia e nei paesi latini, arrivano i colonnelli o il governo tecnico. Adesso si pensa a Mario Monti, uomo di Goldman Sachs come Mario Draghi, l'italiano stimato dalla finanza europea e mago della risoluzione delle magagne italiche.
No, per fortuna l'amico Mario Monti dovrà fare i conti con noi in Parlamento, con la Lega, con gli Scilipoti, con tutti quelli che volta volta gli faranno lo sgambetto,
 a partire da Berlusconi e con DI PIETRO. Per quanto riguarda il genio delle puglie, Vendola e sodali, sappiamo che non ci sono problemi al disco verde a Monti, basta non toccare l'art. 18 e l'età pensionabile,
Auguri, Presidente Giorgio Napolitano; inutile dire che la stiamo osservando attentamente, seguiamo le sue mosse (nomina a senatore a vita di Monti proprio al suo posto che ha lasciato libero al momento della sua incoronazione a Presidente, e tutto quello che seguirà).
Intanto le trattative tra le forze politiche per assicurare una via di fuga a Berlusconi e ai suoi sodali si intensificano: i processi non lo vedranno più a titolo di Capo del Governo, ma di un semplice parlamentare, uno dei 1200.
Scommettiamo che si andrà vicini al colpo di stato (alla matriciana)? Chi vivrà vedrà.