Il manifesto senza lettori in liquidazione. Poi sarà il turno dei fricchettoni de Il Mucchio.

Il Manifesto, la cooperativa tanto elogiata dalla brava giornalista comunista di
 rai3, di Report, è stato posto in liquidazione. Perché, vi chiederete? Semplice: perché il giornale fondato dal neomarxista salottiero Lucio Magri, in quanto cooperativa aveva diritto al copioso finanziamento pubblico (cioè nostri soldi), assieme ai falsi fricchettoni de Il Mucchio, un settimanale di musica credo, un residuo bellico degli anni settanta.

Il punto è questo, cara brava giornalista di Rai3 e caro Corradino Mineo: Il Manifesto e Il Mucchio sono due cadaveri degli anni settanta, tenuti in tenda ad ossigeno con i soldi nostri. Ma si sa, il comunismo è proprio questo, far pagare a tutti quello che è di tutti, anche se non sembra. 

Scommettiamo che alla fine non chiuderanno?: appelli, promesse di future leggi provvidenziali, lo faranno subito risorgere, magari con un direttore alla Walter Veltroni delle cassette di Giovannona Coscia Lunga che allegava a L'Unità quando ne assunse per nomina d'imperio, la direzione.

Buona lettura a tutti, nell'era del web, a chi serve un manifesto?

BB

Eccovi il penoso e ridicolo appello della signora Norma Rangeri, sempre spocchiosa e come nello stile del comunismo al caviale, seriosa.