Dopo la Busi, il flop passa alla Costamagna, altro genio di certa sinistra al caviale.

Robinson si chiama(va) il nuovo programma del genio al femminile di certa sinistra al caviale e champagne,
che dopo aver pascolato da Costanzo (il Grande Mestatore), poi alla rete gemella di Rai3, quella La7, in cui domina tale Luca Telese, altro genio proveniente da certo giornalismo non lontano dalla sinistra (sempre al caviale, mi dicono che era addetto stampa di PRC).
Poi la geniale e glaciale Costamagna, passa sotto le attenzioni professionali dell'altro genio indiscusso del giornalismo televisivo di certa sinistra da battaglia ma che non evita anche di sedersi ai tavoli dove si pasteggia con caviale e champagne, Michele Santoro, l'ex attivista di Servire il Popolo.
Al punto che la Mara Carfagna, con grande compostezza e coerenza di espressioni facciali, replica alla Costamagna con queste precise parole:
Non ho mai rinnegato il mio passato. E poi, anche su di lei sono circolati molti pettegolezzi per la sua rapida carriera televisiva grazie a Santoro. Ma io ho sempre creduto ai suoi meriti. Mai alla sua avvenenza» 


Che Costamagna come la Busi sarebbero finite in un flop clamoroso era per noi del tutto prevedibile, dal momento che abbiamo analizzato la resa video di Costamagna (azzerate il volume e guardatela mentre è inquadrata al rallentatore, vi renderete conto che passano messaggi contraddittori e un poco inquieti). La Busi era addirittura da questo punto di vista (assai specialistico in vero) completamente fuori da qualsiasi schema di possibile successo televisivo. Leggere un telegiornale è una cosa, condurre un programma televisivo, specie se assai pretestuoso, al limite del giornalismo di inchiesta (ma ripeto, si tratta di inchiestucce, poco approfondite e con tagli molto peculiari) è ben altra cosa.

Ora, dopo l'ennesimo flop, immaginiamo che la Costamagna, finirà con il ritornare da Santoro, almeno finché durerà il suo Servizio Pubblico (programma assai fazioso in vero, ma con un dibattito spesso interessante, a volte assai scontato).

Liberare gli schermi dalla Busi e Costamagna non sarà facile, è una previsione.
Facciamo noi una proposta a rai3 e la gemella La7: Giulia Innocenzi è molto più brava e faccialmente coerente di Dandini e compagnia. Ma se è anche intelligente come sembra, non credo che accetterà di lavorare in tali reti, dove si fanno solo battaglie di retro guardia. Ma forse è meglio ripiegare sulla più sicura Daria Bignardi, tipica snob al caviale e birra, che certamente assicura ascolti non superiori al 3%. Anzi, magari sarebbe da metterla in prima serata.