Cina imploderà entro dieci anni. China is about to implode in a few years.

Salve a tutti amiche ed amici del blog. Di rientro da un giretto in quel di Cina, per
aggiornamenti nel settore che conosco bene e di cui mi occupo da molti anni, vale a dire la produzione di chitarre, ecco cosa vi vengo a dire.


Intanto, a latere e in premessa, siamo transitati per luoghi dove ai semafori (quei pochi e desolati) si veniva assaliti da ragazzotte in gonna corta, munite di cartelli per proporre acquisti di appartamenti ed interi residence. Si tratta dell'ormai famigerato fenomeno delle Ghost Town, intere città da 50-60 mila abitanti, costruite e finite, totalmente deserte.
Ma veniamo al punto di cui mi ritengo esperto, e lo prendo come paradigma della situazione mondiale.
Ho visto almeno una decina di fabbriche che sono pronte a produrre chitarre su progetto, vale a dire, gli fornisci i disegni e il prototipo e ti tirano fuori un numero di prodotti ad un prezzo noto (di solito imbattibile in tutto il mondo). Premetto che le chitarre di cui mi occuperò qui saranno solo le Les Paul, nelle varie tipologie, dalla classica del 1956, quella più conosciuta al mondo, fino alla Special tipo II.

Allora, il confronto è tra questi prodotti cinesi e due tipi di prodotti, l'originale made in usa e un tipo costruito in Corea del Sud al prezzo rispettivamente di 1,800 euri, 850 euri e quelle cinesi che si aggirano su prezzi variabili dai 220 alle 350 euri.

Il prodotto cinese a vederlo sembra (sembra) veramente accattivante, la laccatura e finitura è accettabile (ma in altre manifatture è poco buona), anche la regolazione del bridge è valida, idem per la madreperlatura del manico e della paletta, con meccanica chiusa in finto oro, simile all'originale. Inutile dire che la scritta ben leggibile è Les Paul Custom, Made in usa.

Ma quando andiamo ad attaccarle al nostro ampli valvolare, il mitico Bugera, il suono della Les Paul cinese è veramente deludente, sia nei suoni naturali con il PU sul neck che in quelli distorti, specie se prolungati, dove il power bridge della Les Paul è insuperabile.

Le coreane per contro non sono altrettanto precise e di facile action delle originali ma almeno rendono un suono più aderente a quello che ci si aspetta nelle varie regolazioni da una Gibson LP. Particolare di non poco conto, le coreane non colpiscono per  un look accattivante, ma funzionano benino, e per un principiante vanno  certamente bene, a patto di farle registrare a puntino.

Conclusioni generali.
Assieme agli amici, ci siamo fatta l'idea che la Cina sia vicina al punto di implosione e che questo punto è da collocarsi entro i prossimi 10 anni. Intanto perchè non riusciranno a sostenere un tasso di incremento produttivo a due cifre come sempre più a stento sono riusciti a fare in questi ultimi 30 anni e inoltre perché altri competitor stanno prendendo il volo, ad esempio il Brasile.
Il Brasile produce e costruisce ottime chitarre di notevole fattura e suono, a prezzi non stracciati, segno che non vogliono seguire l'esempio del Messico, che cerca di competere con la Cina sulla base dello sfruttamento insensato e criminale della gente che lavora.
Ad esempio una ottima Luna semi hollow costa attorno alle 500 euri e può competere con la titolata Martin T3 (da 2000 dollari minimo), quanto a facilità di approccio al manico e suono. 

Lo stesso vale per quasi tutti gli altri prodotti ottenuti sfruttando la gente e frodando sulla genuina competizione economica, frutto di studio, creatività e impegno e non solo basato sul piatto impiego di lavoratori pagati dieci euri al giorno per 10 ore di lavoro. Queste sono tenebre, non sviluppo economico, e per dirla con Pasolini, progresso culturale.

Immaginatevi quando in India si decideranno a portare in Europa quelle scatolette su quattro ruote a prezzi di 3000 euri? Credete che la gente si fionderà a comprarle, barattando il mero prezzo con altri parametri (sicurezza, comfort ecc. )?

Quindi, la competizione globale ci sta costringendo a fare restrizioni incredibili, ma alla fine il risultato sarà inevitabilmente che a spuntarla sono quelli che mettono inventiva e ingegno, non quelli che si appiattiscono su lavori da quattro soldi, che sono lasciati ai paesi in via di sviluppo.
Diamo tempo al tempo. A presto.



 China will implode within ten years.
Hello friends of the blog. Returning from a ride in that of China, for updates in the industry I know well and which I am involved for many years, namely the production of guitars, that's what I'm saying. Meanwhile, on the fringes and in the introduction, we passed through places where the traffic lights (and the few desolate) was being assaulted by ragazzotte in a short skirt, carrying placards to propose the purchase of apartments and entire residence. This is the now notorious phenomenon of Ghost Town, entire cities from 50-60 thousand inhabitants, built and finished, totally deserted. But to the point that I think an expert, and I take it as a paradigm of the world situation. I have seen at least a dozen factories that are ready to produce guitars of the project, ie, provide the drawings and the prototype and they pull out a number of products at a known price (usually unbeatable in the world). I state that the guitars that I state here are only the Les Paul, in various types, from the 1956 classic, the best known in the world, Special to the type II. Then, the comparison is between those Chinese products and two types of products, the original made in usa and a type built in South Korea at the price of 1.800 euros, 850 euros and those Chinese who are around at prices ranging from 220 350 euros. The Chinese product to see it seems (seems) really catchy, and the lacquer finish is acceptable (but in other factories is poor), including adjusting the bridge is good, ditto for the madreperlatura the handle and the blade, with mechanical closed imitation gold, like the original. Needless to say that the writing is legible Les Paul Custom, Made in usa. But when we go to attach them to our tube amp, the legendary Bugera, the sound of the Les Paul is really disappointing Chinese, both in natural sounds with the neck PU than in distorted, especially if prolonged, where the power of the Les Paul bridge is unsurpassed. The Korean on the other hand are not as precise and easy action of the original but at least make a sound closer to that expected in a variety of settings from a Gibson LP. Detail of non-trivial, no Korea's impressive for an attractive look, but they work pretty well, and are certainly good for a beginner, as long as you save them to perfection. General conclusions. Together with friends, we got the idea that China is close to the point of implosion, and that this point is to be placed within the next 10 years. Meanwhile, why not be able to sustain a rate of double-digit production growth as more and more are barely able to do in these last 30 years and also because other competitors are taking the flight, such as Brazil. Brazil produces and builds excellent guitars sound great bill and at prices no bargain, no sign that they want to follow the example of Mexico, trying to compete with China on the basis of criminal and senseless exploitation of working people. For example, a good semi hollow moon costs around 500 euros and can compete with Martin titrated T3 ($ 2000 minimum), in ease of approach to the neck and sound. The same is true for almost all other products obtained by exploiting the people and cheating on genuine economic competition, the result of study, creativity and commitment and not just based on the plate using workers paid ten euros a day for 10 hours. These are shadows, not economic development, and to quote Pasolini, cultural progress. Imagine in India when they decide to bring to Europe the boxes on four wheels at a price of 3000 euros? Do you think people fionderà to buy, the mere price of bartering with other parameters (safety, comfort, etc..)? Thus, global competition is forcing us to do incredible restrictions, but the end result that will inevitably have to dull ones that bring creativity and ingenuity, not those that are flattened on the work to be peanuts, which are left to the countries developing. We give it some time. See you soon.