Il Trattato Mes, ovvero dal Fondo salva Stati alla dittatura finanziaria.

Copio e incollo dal Consiglio europeo, di cui allego il Link

http://www.european-council.europa.eu/home-page/highlights/european-stability-mechanism-treaty-signed?lang=it

Prima però faccio una premessa (è tutto il blog che parla ora).
Allora, per proteggere la finanza europea dalla guerra finanziaria fatta da Usa e Cina, specie da alcuni personaggi dotati da soli di centinaia di miliardi di euro che giocano in borsa ogni giorno, che qui non ripeto dal momento che ci sono già fornite le dimensioni del problema nel post sulla cena di Manhattan.Ora, si è formato un anno fa, un fondo di circa 400 miliardi di euro, denominato Fondo salva Stati, con il contributo di tutti, a carico della Banca europea.
Il FSS, si è dal 2 Febbraio di quest'anno trasformato nel MES (Meccanismo di Stabilità (finanziaria)).
Questo Mes, che vola sopra le nostre teste senza alcuna consapevolezza (e siamo nel 2012, quindi con tutta la potenza e la possibilità di conoscenza che è disponibile in confronto a soli 20 anni fa, per quanto solo il 7% della popolazione conti veramente a questi effetti di conoscenza), mette stabilmente nelle mani di un organismo esterno ai singoli stati, una sorta di ente indipendente, la decisione di operare sui mercati finanziari per conto della Unione Europea, finalizzando le operazioni allo scopo dichiarato di stabilizzare la finanza degli stati comunitari. Sapete tutti che quando quelli della televisione vi drogano con le loro venefiche informazioni, non dicono mai che in realtà, sui mercati finanziari, operano costantemente e pesantemente sia i singoli stati che gli organismi da questi formati. Queste operazioni sono effettuate o dovrebbero essere effettuate secondo determinate caratteristiche operative, quindi ad orari definiti e per importi o pacchetti ben delimitati. In realtà, le cose non sono MAI, lo ripeto, Mai come sembrano o dovrebbero essere. 
Infatti ci sono operatori finanziari che spesso operano sotto copertura, nel senso che nominalmente agiscono in nome e per conto proprio ma in realtà sono veri e propri emissari operativi degli stati.

Attualmente, per capire la situazione di ogni singolo stato al mondo, sul mercato mondiale della finanza, occorre ed è sufficiente valutare le oscillazioni dei Credit Default Swaps (CDS), ossia dei derivati che permettono di ottenere una ricopertura in caso di perdita di valore di un titolo.
Ora, per quanto sembri strano, per la finanza non fa nessuna differenza che il titolo sia una azienda privata o pubblica, una regione e perfino un intero stato. In altri termini si può scommettere oggi, che un paese come la Spagna finisca insolvente da qui a un certo numero di mesi, e acquistare quindi un certo numero di CDS, che ne rappresentano un valore di copertura di rischio, attribuendo al valore di quotazione del CDS quello che il mercato attribuisce a quel paese. E' Chiaro?

Bene, dovete considerare che per il mercato, 500 miliardi di euro sono una bella
cifra, ma si deve anche considerare che solo per fare un esempio, tre persone da sole, in America, sono in grado di operare sui mercati finanziari mondiali, muovendo decine di miliardi di dollari al giorno.

In realtà, in base a un disegno ben delineato da almeno 80 anni, e prefigurato da alcuni intellettuali sensibili (Pasolini e prima di lui Celine), questo meccanismo del MES è una prima forma di configurazione dell'annientamento delle pulsioni e individualità nazionali, svuotandone i poteri dei parlamenti e ponendo i portafogli della gente nelle mani di un organismo delegato e sovranazionale.
Chi sostiene questo disegno lo conosciamo bene da molti anni e basta leggere (tanto per iniziare) Kant, e il suo sogno della Repubblica Mondiale.

Ricordatevi che se il lavoro manca non è a causa di qualche inghippo finanziario, cioè di soldi, ma perché l'attuale tasso di consumi non è sostenibile e di conseguenza si cerca di imbrogliare le carte (guardatevi le lezioncine che i vari professorini  tengono sulle reti rai) asserendo che basta dare prestiti alla gente per produrre qualche cazzata in più e tutto si rimette in moto. Non funziona così!
Non basta produrre qualcosa per trovare chi lo compra e al momento di cacchiate in giro ce ne sono tante, per cominciare con la buffonata di Facebook, le cui azioni sono poi crollate il giorno dopo la collocazione in borsa, ma sostenute da un battage da parte dei soliti noti, veramente strepitoso. Facebook è il niente che si muove sul niente: chiunque può creare una rete come Facebook e bastano solo poche centinaia di milioni di euro per metterla su.
Ma poi, a cosa serve Facebook? E' quello che vorremmo sentirci dire da tutti quei geniacci della stampa di sinistra che osannano Facebook e gli idioti creduloni che se ne servono.


Firmato il trattato che istituisce il meccanismo europeo di stabilità


© Fotolia
02/02/2012
Il 2 febbraio 2012, gli ambasciatori dei paesi della zona euro hanno firmato a Bruxelles il nuovo trattato che istituisce un meccanismo europeo di stabilità. Nel felicitarsi della firma del trattato, il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy ha detto che questo meccanismo permanente di gestione delle crisi contribuirà ad accrescere la fiducia e a garantire la solidarietà e la stabilità finanziaria nella zona euro.
Il meccanismo europeo di stabilità (MES) sarà un'istituzione finanziaria internazionale, con sede a Lussemburgo, che sosterrà i paesi della zona euro nel caso in cui ciò sia indispensabile per salvaguardare la stabilità finanziaria. Si prevede che diventerà operativo nel luglio 2012.
Il trattato, originariamente firmato nel luglio 2011, è stato ora modificato per potenziare l'efficacia del MES.
I membri del MES
Tutti gli Stati membri della zona euro diventeranno membri del MES. Anche gli Stati membri che non fanno parte della zona euro potranno partecipare alle operazioni di sostegno alla stabilità.
Strumenti di assistenza finanziaria
Il MES disporrà di un'ampia gamma di strumenti. Potrà concedere prestiti ai suoi membri, fornire assistenza finanziaria precauzionale, acquistare obbligazioni di Stati membri beneficiari sui mercati primari e secondari ed accordare prestiti per la ricapitalizzazione delle istituzioni finanziarie.
Votazione
Le decisioni relative alla concessione di sostegno alla stabilità saranno adottate di comune accordo. Tuttavia, in situazioni in cui la mancata adozione urgente della decisione di fornire assistenza metterebbe a repentaglio la sostenibilità economica o finanziaria della zona euro, le decisioni potranno essere prese a maggioranza qualificata dell'85% dei voti espressi.
Transizione dal fondo europeo di stabilità finanziaria (FESF)
Le disposizioni transitorie dal FESF (il meccanismo temporaneo attualmente in vigore) al MES garantiranno il finanziamento ininterrotto dei programmi in corso secondo le esigenze.
Capacità massima di prestito
L'adeguatezza del volume massimo di prestito del MES sarà riesaminata periodicamente. Il massimale attuale della capacità di prestito congiunta FESF/MES, pari a 500 miliardi di EUR, sarà riesaminato dai capi di Stato o di governo il 1º marzo.
Sinergia con il patto di bilancio
Il trattato MES e il nuovo trattato sulla stabilità, il coordinamento e la governance nell'unione economica e monetaria, denominato anche patto di bilancio, sono "entrambi elementi della strategia intesa a superare la crisi del debito pubblico nella zona euro", ha sottolineato Herman Van Rompuy.
Dal marzo 2013, la concessione di assistenza finanziaria a titolo del MES dipenderà dalla ratifica del trattato sulla stabilità, il coordinamento e la governance nell'unione economica e monetaria e, a partire dall'anno seguente all'entrata in vigore di detto trattato, anche dall'attuazione della regola del pareggio di bilancio.
Prossime tappe
Il trattato MES deve essere ratificato dagli Stati membri della zona euro. Dovrebbe entrare in vigore nel luglio 2012, con un anno di anticipo rispetto alla data originariamente prevista.

Per maggiori informazioni:Dichiarazione del presidente Van Rompuy (en, pdf)
Trattato MES (testo integrale, pdf)
Scheda sul trattato MES (spiega le principali modifiche intercorse tra il trattato originale e quello modificato, pdf) (en)
Governance della zona euro
Governance economica in grafici (pagine web della Commissione)
Trattato sulla stabilità, il coordinamento e la governance (testo integrale, pdf) (en)