Ultima revisione di Moody's abbassa il rating dell'Italia da A3 a Baa2. 13 Luglio 2012, il fallimento di Monti.

Moody's abbassa il rating dell'Italia da A3 a Baa2, che significa essere ad un passo
(praticamente a pochi mesi, quando Moody's farà la prossima revisione) dal precipizio, fissato per un paese dalla grande produzione come l'Italia, al livello di C. Chiaro che su queste previsioni, nessun investitore vorrà sottoscrivere il debito italico a meno di un 7% e direi anche che il 7% è poco, per me.
La bilancia è Rischio fallimento e interesse corrisposto e per me, da domani non potrà essere inferiore al 7% a salire. Quindi, non basteranno tutti i telegiornali e i giornali di regime, dal Corrierone al Tg3, e alle loro campagne in favore del debito pubblico italico che da domani si intensificheranno, a convincere gente che schiaccia tasti sul personal da Shanghai a Hong Kong, da Tokyo a Melbourne, da New York a Londra. Sperano forse questi giornalisti di regime di essere creduti da gente che dalla mattina alla sera fa affari con la speculazione di borsa? Crede veramente che basti introdurre tasse e roba simile per correggere poi non si sa cosa, dal momento che chi opera in borsa non è un idiota ma uno che fa previsioni e calcoli precisi, sulla base di quello che conosce, con o senza Robin tax?

Ci siamo, caro Professor Monti e suoi amici e colleghi, nominati da Napolitano, un presidente che non ci è mai piaciuto: da quando lei è entrato in cabina di comando, non solo non ha riformato le professioni, aprendole alla concorrenza, così come altri settori economici, non solo non ha compiuto alcun taglio di spesa realmente incisivo e imponente, ma sta incaprettando l'Italia o quel che ne resta in una posizione ormai senza uscite. 
Immagino il coro che domattina 13 Luglio 2012 risuonerà, dai Veltroni (che già si è espresso sul ritorno di Berlusconi, che proprio la sua politica ha favorito in tutti i modi), dei Fini, dei Rutelli, dei Casini e dei Forzisti, con le sparate tremende di Di Pietro e dei Maroni, con il silenzio ambiguo dei Vendola e degli altri mezzi comunisti e paleo comunisti.

Lei, signor Monti, è in un vicolo cieco, dal quale uscirà con la sua reputazione a pezzi,
a meno di una tremenda sterzata, imponendo una vera politica di riforme liberali e di tagli di spesa, spedendo a casa una massa di gente, tra la Sicilia e la Calabria, e nella sanità in generale, che altrimenti vanificherà ogni taglio o risparmio di spesa. E lei lo sa bene, pur nicchiando e temporeggiando.

Adesso attendiamo tra un paio di stimane che anche le altre agenzie ci martirizzino e poi controbattiamo a parole, asserendo che sono di parte o che sbagliano i conti. Affidiamo la valutazione alla Nomisma o alla Bocconi.

Il punto è che per uno come me, che non guarda molto per il sottile, non vedo come potrei investire denari in Italia, dove ci sono regioni del meridione che vivono di spreco e redistribuzione reale, mascherandola con spesa per servizi (fasulli e fallimentari).
I nodi ormai dopo essere passati al pettine hanno  finito per spezzarlo.
E quei ex comunisti ed ex democristiani che sempre hanno sbarrato la strada a una possibile terza via, tra breve pagheranno con la strinatura del futuro dei loro figli. Se sembra poco, dica lei.

Auguri, presidente Monti, eletto da nessun cittadino ma nominato dal signor Napolitano e confermato da quel parlamento di genti che non ci rappresenta di certo
.Iintanto si può dimostrare che si fanno soldi sempre e comunque, anche con dei titoli come l'Unicredit, acquistati un paio di settimane fa a prezzi di saldo e rivenduti con un incremento del 10% al netto di spese e tasse già prepagate a saldo.

RoBe.


AGGIORNAMENTO  22.7.2012


Come volevasi dimostrare, le nostre ipotesi si sono rivelate valide e ci hanno permesso, anche questa volta di impostare una settimana fa, operazioni che andavano nel segno previsto, vale a dire interessi sui Cct a non meno del 6,5%. Adesso, resta da attendere ulteriori ribassi per massimizzare i profitti sulle operazioni di ribasso impostate 6 giorni fa, sempre su Unicredit e San Paolo.
Ma se volete un consiglio, Lunedì comprate Unicredit, che lo pagate poco.
Tutto va bene, madama la marchesa, avanti savoia!