Perché il Movimento 5 Stelle, M5S di Beppe Grillo finirà per implodere entro tre anni.

Il Movimento 5 Stelle è come tutti i movimenti cresciuti dal basso ma guidati da una fonte
ispiratrice, una sorta di Autorità Spirituale, una sorta di aggregazione del tutto eterogenea di aspirazioni, personalità, ambizioni, esperienze e differenze di età, cultura e professionalità. Quello che spinge la gente ad avvicinarsi al M5s è il fascino, la guasconeria e l'abilità comunicativa di Beppe Grillo, certamente maestro insuperabile della comunicazione (superiore a tutti, solo affiancato da Roberto Benigni, che
non so se alla lunga resisterebbe a un simile sforzo continuato per anni), le idee certamente innovative e da un certo punto di vista, sicuramente rivoluzionarie, quanto meno poste in modo radicale e apocalittico, in un clima da ultima spiaggia, da resa dei conti, da fine del tempo.

Un solo esempio: Grillo e il M5s sono contro il finanziamento pubblico ai giornali e televisioni, quindi questo precetto non si discute, non è oggetto di mediazione e di contrattazione, di dibattiti , aperture, chiusure, controaperture e rilanci, come si vantano quelli di area di Centro, Centro-sinistra. Ne consegue che se Unità e Manifesto sono in cronica crisi di soldi, non si devono certo rivolgere al M5s per avere un contributo finanziario dai cittadini e coloro che nel M5s credessero di potersi rapportare a tale problema come se fossero nel Pd, semplicemente se insistono vengono dichiarati "fuori", espulsi dal Movimento.
Chiaro che questi metodi da Rivoluzione Francese, sono comunque veicolati dall'alto e in definitiva, è l'Autorità Spirituale che prende la decisione pratica di espulsione, magari semplicemente dichiarandola attraverso un video su Youtube o durante una conferenza o riunione.

E' inevitabile: ogni movimento rivoluzionario è una creazione elitaria, che parla e coinvolge una quota di popolazione che intravvede, magari con molteplici motivazioni, una soluzione per migliorare la propria posizione nel mondo e aumentare le proprie capacità di sopravvivenza, che nella società occidentale, significa anche, ma non solo, conquistarsi una posizione in società, tale da non essere solo una sopravvivenza.

Poi ci sono idee radicali di cambiamento del mondo e dei rapporti tra le persone, ma su questo punto, abbiamo visto che la storia ci ha fornito dati e fatti ben poco favorevoli a tali visioni di ampio respiro.

Perché dunque il M5s si auto eliminerà entro tre anni? Perché questa è la storia di ogni movimento rivoluzionario, molto velleitario e composto dalla confluenza di una molteplicità di posizioni che vivono senza una reale dialettica interna, sempre evitata o comunque demandata ad una Autorità Superiore e Spirituale, sia essa assertiva, saggia, pratica e pacifica, come quella di Grillo.

Alla fine, quando queste genti saranno mandate in Parlamento, si renderanno conto che ciascuno è una persona, con proprie aspirazioni, desideri ed esperienze, e non una polpetta da dare in bocca a qualcuno, chiunque sia, per qualsiasi causa giusta sia.
Una cosa è il governo di una cittadina, o di una regione, altra cosa è il governo di una nazione, fare leggi che si inseriscono all'interno di una visione più generale.

Ecco, forse per Grillo e compagnia, sarebbe meglio rinunciare alle elezioni politiche, lasciare i loro posti ai vari tramestoni di sempre e rimarcare la loro differenza attraverso un controllo più minuto e coerente delle realtà locali. Diversamente, tutto avrà fine e in poco tempo.

Ma il pericolo più grande, almeno per i grillini o gente del M5s eletti nei vari parlamenti nazionali e europei è quello di formare necessariamente una base solida, un nucleo di eletti appunto, che finirà inevitabilmente per scontrarsi o con le originarie scelte di chi li ha votati, specie quelli che sono solo dei simpatizzanti o che hanno votato per loro solo per un cambiamento. Alla successiva tornata elettorale questo gruppo, sarà inevitabilmente messo da parte e sostituito da altri del movimento, si dirà, ma solo al termine della legislatura, aggiungo io. Non basteranno le eventuali scomuniche in rete per allontanare gli scontenti.
Ironicamente, proprio il predominio spirituale di Beppe Grillo, centrato sulla sua persona, e sulle sue impersonificazioni e recite pubbliche, sempre effervescenti, pirotecniche e anche astute, stimolanti e rivoluzionarie, è la base sia della mancanza di una vera democrazia dal basso del Movimento 5 Stelle, che della sua flebile quanto impenetrabile coesione.

A quelli che condividono un percorso simile al mio (e in Italia e nel mondo non credo essere molti, con diverse lauree, parlare due lingue straniere fluentemente, essere stato ricercatore in laboratori privati per multinazionali, aver conseguito master e compagnia cantante in mezzo mondo e altro ancora), basta la sola conoscenza delle regole della sociobiologia, della psicologia dell'evoluzione e della biologia del comportamento, per capire che non esiste, né mai esisterà un uomo fascista, né comunista, né esisterà un uomo "grillino", vale a dire in grado di mettere da parte certi impulsi ed istinti, in favore di un vantaggio di specie, e in svantaggio della sua sopravvivenza.
In altre parole, se posto di fronte alla scelta se prendere un sacco di soldi con un certo compito per me facile, rinuncio, prendendo un compito assai meno facile per me e che non mi attrae per niente, oltretutto con una minore ricompensa diretta, ma sapendo che alla fine, l'ambiente sarà forse migliore oppure accetto?
Voi cosa pensate che farò? Se siete Grillini dovete dire,(al pari dei veri rivoluzionari): sceglierò il compito che alla fine porterà un miglioramento per l'ambiente, per tutti noi. Bravi, allora siete dei veri rivoluzionari. Ma sappiate che i veri rivoluzionari non sono certo il 20% della popolazione! Sono merce rara e da sempre.

A nulla serviranno quelle critiche che vengono portate agli eletti del M5s da gente che fa il suo lavoro di doppiogiochista o di Voce del Padrone, alla Ferrara, per intenderci, come Silvia Cerami, che ha portato un attacco del tutto fasullo a Favia, come amministratore locale, basandosi sui compensi da lui percepiti. E' chiaro che quelli del Movimento sono ben attenti e non aspettano le imbeccate di una Silvia Cerami, che non lega nemmeno una stringa a Giordano o a quelli de Il Giornale o Libero o Il Fatto. Signora Cerami, se quello che ha scritto non risulta vero lei merita l'espulsione dall'Ordine sacro dei Giornalisti di Casta Italiani (senza considerare che Favia ha dichiarato di trattenere una cifra di 25 mila euri netti, a prescindere da somme pagategli, restituendo il resto). Non è una difesa di Favia ma semplicemente un attacco alla inefficacia e inesattezza metodologica, questa mia precisazione. Vada avanti in questo modo e vedrà dove arriva, Cerami.
http://www.assemblea.emr.it/assemblea-legislativa/trasparenza/commissioni

Naturalmente, sempre meglio un Movimento 5 Stelle che un partito vecchio e stantio come la IdV di Di Pietro, che negli ultimi tre anni ha imbarcato di tutto e di più, finendo per sbarcare (cioè sospendere o espellere, commissariare sedi etc.), centinaia di militanti che si sono uniti alle migliaia che nel tempo hanno preso le distanze dal partito, proprio a causa delle scelte inopportune riguardo la candidatura di persone non proprio stimate o gradite da chi credeva ad un rinnovamento della politica.

Persino la volpina toscana Renzi, ora va dichiarando, dalla sua Firenze, che anche Di Pietro è da rottamare: naturalmente basta non rottamare lui. E' infatti il momento della gente come Renzi, che di certo non soffre la Sindrome Occhetto, pronto a dialogare con tutti, dal momento che la sua azione è spinta solo da un estremo pragmatismo. Dubito che rottamerà Rosi Bindi, sua controparte al femminile nell'area originaria di appartenenza, vale a dire quella social-cattolica e quindi in definitiva, Renzi potrà andare avanti e certamente lo farà solo restando nel Pd, dal momento che diversamente, sarebbe uno dei tanti deputati peones che nel corso degli anni sono stati raccattati da Di Pietro (vedi il Prof di Firenze, come lo chiamava il genio cinematografaro Nanni Moretti,  l'ex Lotta Continua Pancho Pardi, ora nell'IdV, dopo il fallimento dei Girotondini e altre amenità simili -popolo viola e vari-).


a. marini- benedetta broccoli

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