Mi ricordo di Oriana, si mi ricordo al Principe di Piemonte...

Mi ricordo quel pomeriggio assolato, con la testa bollita, cotta come un uovo lasciato
al sole infuocato della Versilia, e lì, a pochi passi da me, il mio idolo, la dea, Oriana Fallaci o l'Oriana, come la chiamavano sul lavoro, a sottolinearne la singolarità.
L'Oriana non era una giornalista, non era una scrittrice, non era solo una donna, non era una femminista; era tante cose ma riunite in un mix unico, mai più riprodotto.
Mi ci volle un terzo tentativo per entrare al Principe, ed essere di nuovo acciuffato
dai "suoi carabinieri" come li chiamava, quei ragazzi della sua scorta, dal momento che oltre che perseguita da un giudice francese era anche inseguita da minacce di morte.

-Signora è la solita persona che ha cercato di entrare per poterla conoscere, uno dei soliti pazzoidi-
Una mezzora di colloquio che mi porto sempre con me e che naturalmente resta e resterà solo privato.

Dell'Oriana riporto un paio delle sue sparate molto meditate e mai tirate a caso, dal Corriere e da Il Foglio, nelle quali si riferisce alla sinistra e al potere giudiziario italico:

Il fatto è che loro fanno sempre così. È quasi un secolo che fanno così. Che seguono il modello o, se preferisce, il metodo bolscevico anzi stalinista. Perché sa su che cosa si basa il metodo bolscevico anzi stalinista? Nel perseguitare l'avversario attraverso la calunnia e l'oltraggio e la menzogna. Nel diffamarlo, offenderlo, ridicolizzarlo, demonizzarlo. Nell'attribuirgli cose che non ha fatto, cose che non ha detto. Cose che non ha scritto. Infine, nel mandarlo in un gulag o buttarlo dinanzi a un plotone d'esecuzione... (da Panorama, 15 agosto 2006, 'Oriana Fallaci risponde')

In America, oggi, il rischio della dittatura non viene dal potere esecutivo: viene dal potere giudiziario. E nel resto dell'Occidente, lo stesso. Pensi all'Italia, dove, come ha capito la Sinistra che se ne serve senza pudore, lo strapotere dei magistrati ha raggiunto vette inaccettabili. Impuniti ed impunibili, sono i magistrati che oggi comandano. Manipolando la Legge con interpretazioni di parte cioè dettate dalla loro militanza politica e dalle loro antipatie personali, approfittandosi della loro immeritata autorità e quindi comportandosi da padroni. (dall'intervista di Christian Rocca: Barbablù e il mondo nuovo. La furia di Oriana Fallaci contro chi ha ucciso la bella addormentataIl Foglio, 13 aprile 2005[1])[2]

P.S. Il modo migliore per ricordare l'Oriana da parte dei deficienti è probabilmente quello di Jovanotti, un ragazzone tutto muscoli e forza fisica, di 45 anni, credo.
La giornalista scrittrice che ama la guerra | perché le ricorda quando era giovane e bella. (Jovanotti)