Soltanto un mascalzone come Pannella può definire i Giudici della Corte Costituzionale -Vecchi Bavosi.

Soltanto un mascalzone come Pannella può definire i Giudici della Corte Costituzionale - Vecchi Bavosi -.
Era la frase che Bettino Craxi esprimeva a Mixer, dello strapagato Minoli, marito della signora..., un secolo fa. Eppure, già allora, potevamo comprendere tutto il gioco tragico e comico della prima repubblica (come se ora ci fosse una seconda).
Minoli, sponsorizzatore di Craxi durante dei Caroselli elettorali di fine anni '80 e inizio '90, marito di una figlia di padre molto influente in rai; Pannella, sempre seduto, assieme ai suoi, al fianco
dei compagni socialisti in Parlamento, da cui riceveva forza e sostegno politico e forse anche altro, e i Giudici della Corte Costituzionale, umiliati ed offesi dalla frase di Pannella, in quel gioco tipico delle parti, con Craxi che li difende dal mascalzone e amico sodale Pannella, uomo che vanta decine di relazioni sentimentali e sessuali, pur risultando sposato con una dottoressa di una oscura Usl.
Eppure, come non osservare il timido ma a volte sfrontato Ernesto Galli della Loggia, (GdL), che sul Corrierone del Padrone, è forse la sola voce ufficiale a rimarcare che l'art 11, ormai da alcuni mesi lacerato e tranciato, sfilacciato dall'azione del presidente Napolitano, che ne ha fatto un uso alquanto estremo e tremendamente pericoloso, statuisce che  <  l'Italia può consentire alle limitazioni di sovranità ma «in condizioni di parità con gli altri Stati», ed evidentemente solo a queste condizioni.>>.
N.B. anche nella costituzione tedesca è scritta una roba simile.

Se io fossi un G della CC, non avrei esitato ad avvertire il Presidente Napolitano che non sembra una nomina nello spirito della legge, quello di dare il titolo di Senatore a vita a Monti, per poi proporlo come capo del governo. Che c'è qualcosa che non va, quando la compagine di governo si dimette e si nomina un capo del governo dall'alto, con una maggioranza vecchia, dove confluiscono forze che dovrebbero essere avverse, secondo accordi e colloqui avvenuti anche utilizzando quella babele di corridoi sotterranei di Montecitorio. Che questo ed altri aspetti, non sono limpide manifestazioni di funzionamento corretto delle specifiche costituzionali e che se oggi sono state rese possibili, nel silenzio assordante, anche domani, qualcuno potrà invocarne la validità, magari in condizioni di emergenza.
Già, proprio la Crisi, l'Emergenza sono le invocazioni che si sbattono in faccia al popolino beota, ma con quel 10% di popolazione che sa, che vede e registra, come la mettiamo?

Non era meglio fare come in Grecia: indire nuove elezioni fino a che non esce una maggioranza solida dalle urne, costi quello che costi. La democrazia ha le sue regole intrinseche e questo lo sanno sia Pannella che i Giudici della  Corte Costituzionale. Stiracchiare le norme e tacere apre la porta a possibili altre lacerazioni dall'alto.
Forse alle Sabine Guzzanti e a quel tipo di popolo della Sinistra, questa situazione è preferibile a Berlusconi; strano che il più strenuo attaccante contro Monti sia proprio quel Di Pietro, no? E dio non voglia che si attiri le strali degli ex sodali del Pd, perché si metterebbe in moto quella macchina della trasfigurazione, della burla tragica, che ormai conosciamo. E magari anche qualche procedura giudiziaria contro il Di Pietro potrebbe prendere quota.
Saluti.

P.s: Che fine hanno fatto i magistrati che si occupavano della trattativa Stato-mafia? Chi sono i Poteri forti, di cui si lamentava Tronchetti Provera di essere rimasto vittima?