Gli amici delle Banche, PD e PDL a braccetto con Goldman Sachs che sostiene il PD.

Il PD lo sappiamo, è il principale azionista del Mps e molto altro.--------------------------

Goldman Sachs candidata alle primarie Pd (da sito ufficiale del PD)....
C’è un nuovo concorrente per le primarie del Pd. Un nome nuovo che è dentro tante vecchie e oscure vicende: si chiama Goldman Sachs. La holding che è tra i protagonisti della crisi, il cuore nero della finanza e dei suoi opachi obiettivi, quella che figura come la prima finanziatrice di  Mitt Romney, quella anche di cui è stato consigliere Mario Monti, la mitica assertrice della riduzione della democrazia e dei massacri sociali, entra a gamba tesa nella battaglia elettorale italiana: in un documento esprime le sue simpatie per un futuro governo a guida Pd.  Con a capo il suo ex stipendiato, ma anche senza.

Questa gente che vota PD e PDL è chiaro che crede di essere furba, di poter continuare a lavorare nelle
professioni con poche ricevute emesse, contando che realmente nessuno farà una vera lotta all'evasione fiscale (avete mai sentito di un dentista evasore?)con qualche soldetto messo da parte, al sicuro, vantandosi  di continuare a star bene con i loro posti  negli ospedali, nella scuola, nei sindacati, nelle ferrovie e poste e nei comuni e enti pubblici.   http://www.pseudoreality.org/committeeof300.html
Chiaro che la partita la possono continuare a vincere solo se continueranno a stare uniti come fanno oggi; diversamente, tutto quel popolo di ragazzotti con mezza laurea in tasca, e anche con la laurea, in attesa di poter entrare in una professione (pensate a quelle migliaia di ragazzette che vogliono fare le psicologhe della Asl o in libera professione), si insomma tutta quella gioventù mezza godereccia, che fino a un paio di anni fa la svangava con i soldetti dei genitori, finirà per capire che devono centrare il loro voto su liste e associazioni contrarie a quelle dei due grossi partiti organizzati, dove militano e votano i grassi borghesi, compresi tanti di quelli che una volta si sarebbero chiamati "proletari".

Si perché da una ventina di anni, con un misero salario da 1.400 euro al mese, anche uno che a tutti gli effetti sarebbe un proletario, non avendo più alcun criterio di appartenenza di classe, purché il suo posto di lavoro non sia minacciato, si sente un piccolo re, sia pur vestito di stracci.
Chissà che poi non vada a finir male, nel senso che quello che negli anni '70 non è accaduto, non finisca per accadere di qui a un 5-6 anni, quando tutti si renderanno conto che non ci sono manovre salva Italia, che l'economia così come la conosciamo è giunta a un limite inderogabile. Stiamo seguendo da alcune ore su alcuni siti web il casino che sta succedendo in piazza a Madrid, quello che le televisioni non vi faranno mai vedere. Quando lo vedrete, in tutta la portata effettiva, allora vi renderete conto che siamo a pochi passi....

Un esempio: in Cina l'Ilva potrebbe lavorare tranquillamente,dal momento che i morti per inquinanti tossici non sono ascritti a una azienda inquinante, né nessuno si sognerebbe di far chiudere una azienda come L'Ilva cinese. Basta osservare la cappa asfissiante di ossido di carbonio e micro particelle da auto e mezzi a petrolio, per rendersi conto di cosa si sta parlando.
E anche riguardo alla merda prodotta, vale la regola della Globalizzazione, per cui, quella prodotta in Cina finisce prima o poi anche da noi, nei nostri piatti ben puliti (in apparenza).

Proletari di tutto il mondo, lottate non per il comunismo, ma per produrre sempre di più, per inquinare sempre di più: solo così potrete continuare a mangiare e a consumare sempre di più.