Bloggeristi, non parlate di scandali dei soldi ai partiti. Rischiate l'inquinamento mediatico acuto.

Può accadere anche questo, anzi è già accaduto. Qualche blogger
da qualche eremo sperduto, scrive delle vicende dei mariuoli che maneggiano i soldi dei partiti, facendo nomi e cognomi, e può succedere che il blogger o giornalista in questione sia chiamato dalla locale stazione dei Carabinieri, dove si viene ammoniti a non proseguire in tale attività, dal momento che il soggetto preso di mira, potente e legato alle macchine del potere, si è premurato di fotocopiare i vostri articoli e copiare i post dei vostri blog, e portarli dai Carabinieri, per ottenere una tutela preventiva.

Andando avanti, se gli avvertimenti bonari e i consigli ricevuti dai Carabinieri non dovessero bastare, ecco che arriva la querela per  inquinamento mediatico, per sovraffollamento del nome in questione, sui media. Ecco, che poi, se anche tutto quello che avete scritto è vero, per filo e per segno, e magari quel politico o personaggio oscuro, vicino al partito, si trova nel frattempo ai domiciliari, continua il processo contro di voi, fino alla vostra totale assoluzione, ovviamente perché il fatto non sussiste. 
Risultato, vi trovate a perdere notti insonni, viaggi e tempo, denari per concordare una vostra difesa legale, benzina e salute, per poi vedervi assegnare, quando va bene, un piccolo rimborso delle spese di giustizia e degli oneri legali sostenuti. Mentre se vi fosse andata male, il vostro assediato mediatico, avrebbe richiesto magari due o tre milioni di euro di risarcimento di danni e anche un paio di mesi di galera.

Quindi, care e cari amici bloggeristi, in attesa di elezioni politiche foriere di qualche cambiamento radicale, astenetevi dal mettere il naso dove non è conveniente, altrimenti potreste incontrare una via crucis fatta di consigli influenti, dissuasioni da parte delle forze dell'ordine, che agiscono anche in buona fede ma con ignoranza spesso sgomentante, e infine vi trovate spediti davanti al giudice, se non prelevati dalla camionetta sotto casa. E' il potere, miei cari, e il potere lo gestisce chi lo detiene, piaccia o meno. Poi, se ci sono dei rovescioni, è chiaro che sappiamo come vanno a finire le cose, leggendo la storia, ma questo è solo un incubo, o un sogno, a seconda di come la pensate.



Anche la notizia vera paga pegno se chi è “finito sui giornali” non gradisce la “pubblicità”, insomma il fatto che si scriva di lui. Infatti se non gradisce può imporre al giornale, alla tv, alla radio, al sito web la pubblicazione di una rettifica “a prescindere”. Già, proprio a prescindere dalla documentazione, cioè dai fatti che erano o non erano alla base della notizia e che dovrebbero essere parte non eliminabile della rettifica. Altrimenti che rettifica è?
E’ quella della legge che il Parlamento sta votando, la legge che equipara l’informazione alla moglie di un crudele e sessista adagio, quello che diceva: quando torni a casa picchia tua moglie, tu non sai perché ma lei lo sa per certo. Neppure Berlusconi era mai riuscito a concepire tanto, questo Parlamento ce l’ha fatta, ce la sta facendo.
La rettifica va pubblicata senza commento, quindi anche se è piena di inesattezze e omissioni va accolta e stampata come testo rivelato. Se fosse falsa nei suoi contenuti, la rettifica va pubblicata integralmente. Se lunga due, tre, dieci pagine di giornale, va pubblicata integralmente. E se non la pubblichi perché palesemente falsa e infondata, ordine di pubblicazione del giudice e multa da 15mila a 25mila euro.
Va ripetuto: questo anche se la notizia è vera. Se io scrivo che Claudio Scajola non ha ancora venduto la casa di Via del Fagutale 2 dopo averlo promesso, se aggiungo che la casa è quella acquistata “a sua insaputa” e che, dopo aver detto che non ci viveva più, Scajola intercettato a quell’indirizzo disse: “Ci dormo solo”, tutte cose accertate e vere, comunque Scajola potrebbe sentirsi, percepirsi diffamato dall’articolo, chiedere ed esigere la pubblicazione di rettifica in cui, in ipotesi, racconta di un’agenzia immobiliare inefficiente…

Pace e Amore.