Elezioni Sicilia: Grillo M5S un misero 18%, vero Ferrara?

Articolo scritto alle ore 23,20 di Domenica 28 Ottobre 2012, dopo giro
di colloqui in chat.
N.B. I dati citati potrebbero essere lievemente difformi da quelli effettivi, sono una previsione nostra.
Per Giuliano Ferrara, il 18% ottenuto dal movimento 5 Stelle, M5S di Beppe Grillo, e per i seguaci dei due schieramenti clerical, in prima fila, il deputato del Pd, Claudio Fava, un patetico ex giovane del Pci, che oggi si è messo a girare la Sicilia, (dopo che la senatrice e la più grossa professionista della politica, signora Finocchiaro, alle precedenti, riportò una sonora bocciatura) con il tormentone di veltroniana memoria, del VOTO UTILE. 
Votate se non per noi, almeno per i nostri avversari, insomma, non buttate via qualche voto, per darlo al M5S, il vecchio che avanza. Prendete l'usato sicuro di gente che, come noi, a 40 anni, sono in politica da 25 anni.------------- 
Ferrara, si diceva, l'Elefantino, come ama farsi chiamare e firmare, dopo aver sgobbato per annni, assieme a
Sgarbi, prendendosi fischi, uova marce in faccia, insulti e aver rimediato figuracce di tutti i tipi in quel di Toscana e poi portando acqua al Movimento Pro Life, capito, da un ex PCI, ex Craxiano di ferro, poi Berlusconiano (non PDL, Berlusconiano), Ferrara spara le ultime inumidite cartucce sul povero M5S del buffone Grillo, che a suo dire, porta a casa solo un misero 18%, mentre, in un clima di sfascio dei partiti come quello attuale, dovrebbe fare subito il 50%).
E' chiaro che nessuno è fesso, sappiamo bene che in Sicilia si attuerà quello che poi sarà la via finale comune del governo dei palazzi romani, in un modo o nell'altro, la Sicilia avrà il suo raffastellato governo, composto da una miscela di tramestoni, esuli transfughi, vecchi e nuovi personaggi, tutti accomunati dallo psicodramma generale: lavoro, soldi alla Sicilia, pagamento dei debiti che asfissiano la regione e i comuni.
Così, pure con un M5S che a livello nazionale porterà a casa un voto superiore al 16%, raccogliendo voti di gente che della filosofia alternativa, della decrescita, e altre tematiche proposte dal movimento, se ne infischia altamente, pensando solo a dare un voto di protesta, la politica dei teatrini e palazzoni romani, finirà per partorire, dopo qualche mese di un iniziale governo uscito dalle urne, un governissimo, in cui i soliti tecnici, avranno il timone del comando, infischiandosene delle regole democratiche e costituzionali.

Continueremo a vedere gente inseguita da avvisi di garanzia, mandati di arresto da autorizzare, esecuzioni di sentenze da rendere attuali eccetera, come siamo abituati da anni. Il prezzo? Ovvio, alla fine la gente come Grillo finirà per prendere il sopravvento e portarsi al governo da sola, mangiandosi in un sol boccone i Berlusconi e Weltroni, i Fassino e Rutelli e i Fini e Maroni o roba del genere, gente che pasteggia nei ben forniti ristoranti della politica da decenni. 
Fininvest addio, Rai addio, cooperative fasulle e associazioni de noantri, addio!


AGGIORNAMENTO
Ore 17, finalmente si conoscono dati provvisori assai certi. Come vedete, nel titolo avevamo messo che Grillo prendeva il 18% e questo dato è confermato in pieno, alla faccia dei Fava e quelli come lui, che credono di fare colpo con il tormentone veltroniano del voto utile. Il M5S è il primo partito, alla faccia dei Ferrara, Fava, Finocchiaro e compagnia, Renzi al primo posto.

Come si vede, Crocetta stravince su tutti, ma si tratta di una grande coalizione, non di un partito. Come detto, vedrete che razza di finte battaglie saranno fatte per governare la regione, per poi finire nella realtà come sempre. Tutti assieme appassionatamente, per il supremo bene regionale. Si, perché è chiaro che con un modestissimo 31% Crocetta non si garantisce una maggioranza in Consiglio (legge regionale) e quindi, volta volta dovrà fare diciamo degli accordi (io li chiamo inciuci).Crocetta, le mancano 5 voti per governare con i suoi alleati del Pd e del Ccd, capito? Diversamente, doveva prendersi un bel 50 % di voti e stava tranquillo.
Immaginatevi da Vespa, al Porta a porta, con tutti i protagonisti della politica sicula e il solito cartellone che raffigura Grillo. Con Vespa che imperturbabile assolve i suoi doveri di par condicio rivolgendo domande al cartellone che si mette di fianco. E' l'inizio della fine dei personaggi tragici e comici assieme come lui, come Santoro (liquidazione Rai di quasi 18 milioni di euro, fonte Masi) e santa Bianca Berlinguer e associati del Tg3 o di Corradino Mineo e la sua inutile rete di servizio pubblico..
Intanto i giornali di regime, aprono con il titolo originale e mai scontato: VINCE IL PARTITO DEL NON VOTO. La situazione dei vincitori dell'area Pd, la si può riassumere con la dichiarazione del politico Totò Cardinale, ex Dc, ex Udeur, ex Margherita e oggi Pd, appena arrivato al comitato elettorale di Crocetta. “Il dato del movimento di Grillo è una frustata alla classe dirigente della Sicilia".
La tabella sul voto in Sicilia di Libero


Il Fatto Quotidiano ci fa capire come stanno realmente le cose, da qui in avanti, con questo breve incipit che riporto: (naturalmente il Fatto e ancor più Travaglio, vanno denunciati per aver dato per certo delle situazioni di tipico inciucio, offendendo la Sicilia, i siciliani e il vincitore della contesa elettorale e tutti i suoi alleati e sostenitori. Senza considerare poi l'assedio mediatico. Dove lo mettiamo l'assedio mediatico? L'essere sbatturi nelle pagine dei giornali (solo dei giornali perché in Tv, tutto al proposito tace, anzi si fa passare la linea che il vincitore tornerà alle urne, se non avrà una maggioranza chiara, che ricordiamo è di almeno, 46, dicasi 46 consiglieri, tutti belli forti e in salute, se no, addio maggioranza).
Ma come si permettono al Fatto di dire che Crocetta, l'uomo antimafia, l'uomo che ha il coraggio di fare outing, di dichiarare che da adesso non farà più sesso con i suoi partner, dal momento che ha vinto le elezioni, di sparare a piena pagina che praticamente Crocetta è un vincitore dei miei cogl...i? Dovevano pensarci prima, cari amici del Fatto. Ora, preparate due milioni, diconsi due milioni di euri per risarcire i danni, che andranno alle associazioni del volontariato (di partito). Noi al blog, ci associamo  con la Sicilia e i siciliani, noi siamo per il popolo.

Crocetta vince senza numeri. Rivoluzione? In mano a Lombardo-Miccichè

La sua coalizione ha ottenuto 39 deputati su 90: troppo pochi per raggiungere la maggioranza a quota 46 “onorevoli”. Entrano in gioco i deputati eletti nelle liste autonomiste, dal Mpa di Raffaele Lombardo a Grande Sud del grande sconfitto Gianfranco Miccichè. Il Movimento 5 Stelle sbarca con 15 deputati: "Ma niente alleanze". Intanto rientrano in consiglio alcuni fedelissimi di Cuffaro. 

......La sua coalizione ha ottenuto 39 deputati su 90: troppo pochi per raggiungere la maggioranza a quota 46 “onorevoli”. Il neo governatore ha minacciato di chiudere baracca e burattini in caso di ostruzionismo e rispedire i siciliani al voto, dove “Crocetta prenderà il 60 per cento”. Ipse dixit. Il parlamento siciliano è però un posto in cui cambiare casacca non è mai stato difficile: i deputati eletti nelle liste autonomiste, dal Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo (che ha lasciato in dote un posto da onorevole al figlio Toti) a Grande Sud del grande sconfitto Gianfranco Miccichè appaiono pronti a qualsiasi tentativo di dialogo, come hanno ampiamente dimostrato nell’ultima legislatura.
Sono proprio i 4 anni di governo di Lombardo ad impensierire maggiormente la rivoluzione coi moderati di Crocetta. Durante la campagna elettorale si era parlato a più riprese di accordi sottobanco tra l’ex governatore e l’ex sindaco di Gela, (per capirci meglio: Rosario Crocetta, europarlamentare Pd ed ex sindaco di Gela), complice anche il benestare di Gianfranco Miccichè. E in effetti, l’ex luogotenente di Silvio Berlusconi, undici anni fa uomo simbolo del 61 a 0, si è infranto sotto il 15 per cento, 5 punti in meno rispetto alle liste che lo sostenevano. Crocetta, però, ha conquistato più o meno gli stessi punti della sua coalizione, e da un’analisi a caldo sembra che il voto disgiunto abbia premiato più il secondo classificato, Nello Musumeci, fermo al 25 per cento con il Pdl sotto il 13. Oltre, ovviamente, al candidato dei Cinque Stelle Giancarlo Cancelleri, terzo con 18 punti percentuali, 3 in più della lista. I problemi per Crocetta potrebbero semmai arrivare dalle stesse liste che lo hanno sostenuto. Il neo governatore ha rifiutato a più riprese qualsiasi segno di continuità con Raffaele Lombardo, annunciando di voler azzerare i vertici amministrativi della Regione, vere poltrone di amministrazione del potere. Solo che molti di quei vertici sono stati nominati grazie all’apporto decisivo di alcuni degli uomini che oggi lo festeggiavano davanti al comitato di via Libertà. Come Beppe Lumia per esempio, finalmente gongolante dopo la mazzata subita da Leoluca Orlando alle amministrative palermitane. Negli ultimi 3 anni l’ex presidente della Commissione Antimafia è stato lo sponsor principale dell’alleanza con Lombardo, insieme al capogruppo del Pd Antonello Cracolici, che ha fatto ritorno all’Ars.
Un po’ di facce nuove nei corridoi di palazzo d’Orleans si vedranno comunque grazie al botto delMovimento Cinque Stelle, che porta all’Ars ben 15 deputati qualificandosi saldamente come la prima forza dell’isola. La campagna low cost dei giovani attivisti di Beppe Grillo è riuscita a conquistare l’elettorato deluso di qualsiasi colore politico, conquistando deputati in tutte le provincie e piazzando i suoi portavoce tra i recordman delle preferenze. Alla vigilia del voto i Cinque stelle avevano sognato la vittoria, complici anche alcuni exit poll ingannati dalle dichiarazioni di voto. Percependo il clima favorevole a Grillo e nonostante avessero scelto altri aspiranti governatori, molti elettori avevano affermato infatti di aver votato per Cancelleri: probabilmente da oggi dichiareranno di aver sostenuto fortissimamente Crocetta.   http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/30/crocetta-vince-ma-non-ha-numeri-e-rivoluzione-dipende-da-lombardo-e-micciche/397927/
Capito amiche e amici, al Fatto danno per scontato che:

1. che vincitore riporta un misero numero di consiglieri, 39 contro i 46 necessari a ottenere la maggioranza assoluta dei consiglieri (90 diviso due più uno). Una maggioranza di 46 che sarebbe relegata alle buone condizioni di salute dei 46 consiglieri, altrimenti addio mia bella!
2. il M5S non entri nella alleanza di governo,
3. considera quelli di Lombardo e Micciché che si distaccheranno, diciamo così, (a somiglianza di quanto avvenuto in parlamento con i deputati di Di Pietro, il Grande, che si è visto realmente chi è in questi due anni, ma noi blogger sapevamo già da almeno 5-6 anni di quello che succedeva con i transfughi del Ccd, eccetera, raccattati dai Valori. Italia dei Valori, si ma quali valori? Perché uno dovrebbe elencarli bene, uno per  uno).
4. accenna alle voci di presunti quanto non desueti accordi sottobanco tra i due schieramenti risultati vincitori, con il benestare di Micciché.  Ma naturalmente, queste riportate dai giornali, sono solo illazioni, speculazioni diffamanti, discorsi pretestuosi, calunnie. Infatti, quando mai si è vista una roba del genere in Sicilia?


ECCO UNA SINTESI DI QUELLO CHE SI DICEVA AL FATTO prima delle elezioni.

Riepilogo dell’ultimo sondaggio di Termometro politico-Live Sicilia: Nello Musumeci al 32,9%, seguito da Rosario Crocetta al 27,7%. Indietro Gianfranco Miccichè (18,5%), il grillino Giancarlo Cancelleri in crescita ma ancora sotto la doppia cifra, al 9,3%, chiude la graduatoria dei “candidati maggiori” Giovanna Marano con il 7,9%.
Secondo il Fatto Quotidiano il vincitore alla fine sarà uno solo: il governatore uscente Raffaele Lombardo, che ha preso d’infilata i partiti dimettendosi e indicendo le elezioni, cosa che non ha dato loro il tempo di riorganizzarsi. E fra i candidati favoriti, tutti hanno un legame con Lombardo: Musumeci l’amicizia personale, Crocetta i partiti “amici” Pd e Udc, mentre Micciché è sostenuto dal partito di Lombardo (Mpa) e candida in lista il figlio del governatore, Toti Lombardo, 23 anni.
nessuno riuscirà a ottenere la maggioranza parlamentare. Ci sarà bisogno di una larga alleanza e il sistema Sicilia ringrazia. La seconda è che, chiunque vinca tra Crocetta, Micciché o Musumeci, in un modo o nell’altro Raffaele Lombardo trionferà: con Crocetta ci sono gli amici del Pd e un possibile patto post voto; con Musumeci, oltre la riconoscenza, ci sono diversi ex lombardiani e notabili del Pdl che gli sono rimasti devoti. E se poi dovesse vincere Micciché, ancora meglio.

Ripeto, ipotesi tendenziose, quasi delle calunnie, che offendono la Sicilia, i siciliani e tutti gli italiani seri e onesti (mettiamoci anche quelli meno seri e onesti, altrimenti si sa...).
Vediamo se sia noi che il Fatto abbiamo ragione, oppure anziché fare i soliti diciamo inc... accordi, la Sicilia cambia realmente strada e la finisce con la demagogia e inizia a ridurre l'enorme deficit di quasi 5,7 miliardi di euri, una roba da brivido, da sudore caldo. Si perché a noi, cari amici del Fatto, che Crocetta dichiari di tagliare qualche testa e consulenza, che dichiari di essere omosessuale, eccetera, non importa nulla. Si tratta di questioni di superficie: a noi interessa sapere che tra un anno il debito della Sicilia si sia ridotti, (ma realmente, voglio dire, con operazioni trasparenti e porte aperte del Palazzo), almeno di 200 milioni di euri. Inoltre, ci piacerebbe che assumesse un consulente, almeno uno, dotato di un curricolo almeno pari a quello vantato dagli amici del blog, nei vari settori di competenza, e senza essere il solito figlio di quello, amico del tale grande costruttore edile, o del funzionario religioso di turno, omo o etero che si voglia.
E invece, siamo alle solite: tra tre o quattro anni si scopriranno che i bilanci erano fasulli, che i revisori sono in fuga, che il solito usciere comunale era l'artefice di un raggiro che ha messo in ginocchio la regione eccetera, secondo un copione ormai liso e bisunto, che prevede che nessuno sapesse niente dell'altro e meno che mai dei conti spese, uscite effettuate, Ma certamente ci sbagliamo o siamo prevenuti e in mala fede, anche quando pensiamo che  finalmente (non) si comincerà a rendere pubblico, a differenza di quanto fa o non fa la mia regione, il curricolo degli assessori. Ad esempio della ex assessora alla sanità toscana, non si è mai trovato un curricolo ma sappiamo che "proveniva dal privato". Tutto regolare, è la Toscana, bellezza! E c'è di peggio: l'Emilia-Romangia.
Ma poi, o non c'è il M5S a controllare e a rendere pubblici i vari se mai ci fossero, tentativi di inciucio, di truffette e abusi vari, che mai sia chiaro sono realizzati dai politici e amministratori, e meno che mai in Sicilia?
Quindi, al blog dormiamo sonni tranquilli, tranquillissimi, sapendo che finalmente le persone geneticamente buone e oneste (ex PCI) sono al comando finalmente dopo decine di anni, della Sicilia. Finalmente i miliardi di debito inizieranno a ridursi, lentamente ma in modo inesorabile e l'Italia sarà sempre più unita. 

Benedetta Broccoli e a marini
In questo articolo si è parlato di 
Grillo, Ferrara, Claudio Fava, Finocchiaro, cooperative fasulle, associazioni false, elezioni siciliane, elezioni politiche, palazzi romani, Rai e Fininvest o Mediaset, come si voglia e tanto altro.



http://contro-grillo.blogspot.it/2012/05/la-ragnatela-del-grillo-esperienze.html

martedì 29 maggio 2012


La Ragnatela del Grillo (Esperienze dentro un meetup)

La Ragnatela del Grillo

Ho scritto un racconto sul mio percorso nel meetup di Beppe Grillo, un’esperienza che mi ha lasciato molto perplesso, che mi ha molto cambiato, che mi ha permesso di evidenziare una realtà a me del tutto sconosciuta, dove ho scoperto che inganno e menzogna regnano nella nostra società al di sopra dell’immaginabile.
Ho riflettuto a lungo su quanto ognuno di noi è in realtà complice di questa sorta di omertà che tutto avviluppa, come una nebbia sottile nella quale tutti ci muoviamo ambiguamente, fingendo di non vedere il microdelitto che si consuma sotto il nostro sguardo indifferente, avvezzo alla truffa come all’acqua che corre sotto i ponti.
Ho trovato un amico in questa storia, Hugo Kolion, che con tenacia e pazienza, mi è stato vicino nella stesura dell’opera, critico ma con rispetto, acuto e logico, sensibile e attento.
Vorrei pubblicare il mio racconto, rendere accessibile questa oscura realtà al maggior numero di persone possibile. Credo che questa storia sia un patrimonio importante per la nostra società, che da essa possiamo imparare un modo nuovo di mettersi in rapporto con gli altri, con onestà, con trasparenza, con serietà, con affetto.
Sono piccole cose, ma indispensabili.

di Giorgio Mancuso
alias GIOSBY

 Fonte: Mondogrillo.net (sito estinto)

Il racconto di Giosby:
una particolare esperienza attraverso il blog e i  Meetup di Beppe Grillo, tra censure, calunnie, inganni, trappole e menzogne.

Eccomi qua!
E’ possibile scaricare La Ragnatela del Grillo in formato PDF.
Il libro può essere comodamente scaricato qui di seguito:
La Ragnatela del Grillo (3,4 MiB, Scaricato 3.288 volte)

Ora, dico solo questo: mi devo mettere nelle mani di un perito tecnico? Il quale dice a me (a  chi? ma stai dicendo a me? a meee?), che devo fare questo o quello, a me che ho in tasca i miei studi e quelifiche, che il buon Cancellieri si sogna, chiaro? Ma ci facciano il piacere! Allora meglio un Fassino e coniuge, o un Bussolino e coniuge, coppie di senatori ormai abbonati al parlamento. Loro sannno come si difendono gli interessi della gente.


SECONDO VOI, CHI VOTA UNA FACCIA SIMILE E UN SIMILE CURRICOLO? Ma forse nemmeno l'ultimo degli operai.