Resa dei conti alla regione Sicilia, minoranza rabberciata si sfascia.Crocetta, abile mediatore o idealista indefesso? Finalmente il Gattopardo sarà sconfitto in Sicilia (ma quando mai?).

Per l'elezione del nuovo presidente dell'Assemblea regionale, la maggioranza si sfalda in modo
clamoroso. Risultato: Giovanni Ardizzone (Udc) è stato eletto, sul filo di lana (46 sì su 90, giusto quelli necessari alla seconda votazione), grazie ai voti di Pdl e Pid. E nella maggioranza, che in realtà è minoranza contando su 41 deputati su 90, è già resa dei conti. Facendo i conti tolti le preferenze di Pdl e Pid che hanno dichiarato di avere votato per il neo presidente, Ardizzone è stato votato solo da un pezzo dei parlamentari della sua stessa coalizione. I franchi tiratori sono stati almeno 12, se ad esprimersi a suo favore si annoverano anche i quattro onorevoli della lista di Nello Musumeci, che sta all'opposizione del governo (altrimenti salgono a 16).
Di fatto, all'Ars, è appena nata una maggioranza differente da quella che ha eletto l'ex sindaco di Gela, che sperava in un fronte bulgaro in Parlamento. Franco Battiato si presenta senza la cravatta obbligatoria per regolamento, ma tanto se ne va dopo poco.
Crocetta imbrigliato nei giochi di potere o complice della disfatta in Assemblea? Sono gli interrogativi che aleggiano tra i parlamentari critici e il vostro croniker propende per la navigata e consunta pazienza di Crocetta, tanto abile da governare una quasi scissione. Vedremo per quanto sarà abile.

Ardizzone, subito dopo l'elezione, ha cercato di fare il pompiere. «È evidente che non sono espressione di una maggioranza blindata, ma i maldipancia nel Pd sono sicuro che passeranno», dice nell'incontro con la stampa. 
I vituperati, da tutti o quasi, grillini, invece smarcandosi dalle strategie di Palazzo, per la presidenza avevano indicato un loro uomo, Antonino Venturino, che in aula ha ottenuto tutti i voti dei Cinquestelle (15). E dire che Ardizzone aveva preparato un discorso, tutto di sinistra. Citando Sciascia, Pancrazio De Pasquale e Placido Rizzotto, oltre a Falcone e Borsellino, strappando gli applausi del Parlamento. 
«Con la mia elezione, mai più gattopardi», ha assicurato Ardizzone.

Oggi doveva essere la giornata della prima riunione del nuovo Governo dell'Isola ma rischia di trasformarsi in una conta degli assessori. Tra rinunce volontarie e vicende giudiziarie, già ben due assessori infatti hanno detto addio alla neonata giunta, e un altro è sotto la lente di ingrandimento per presunto conflitto di interesse. Il primo addio è arrivato dall'assessore all'Economia, Francesca Basilico D'Amelio, che ha rifiutato l'incarico dopo poche ore a causa dell'indisponibilità a muoversi frequentemente da Roma dove lavora da anni, ed è stata sostituita dal vicepresidente dello Svimez Luca Bianchi. Poi è arrivata la grana dell'assessore alle Autonomie locali, Patrizia Valenti, coinvolta in un’inchiesta della procura di Messina per fatti del 2009. Qui l'addio è stato meno consensuale visto che a pesare sull'abbandono della Giunta sono state le pressioni dello stesso Governatore.
“Non sono stato assolutamente informato dall’assessore della sua condizione giudiziaria, questo non mi sembra affatto leale, l’assessore ne tragga le necessarie conseguenze” ha tuonato Crocetta contro l'assessore in quota Udc. Valenti che è stata rinviata a giudizio per non aver dato attuazione ad un provvedimento del Tar ai tempi in cui era al vertice del consorzio siciliano autostrade e per questo è accusata di omissione d’atti d’ufficio, ne ha preso atto rassegnando le dimissioni. Risolta per ora la questione ecco però che spunta un altro grattacapo per Crocetta, il presunto conflitto di interessi dell'assessore ai Beni culturali Antonino Zichichi. Secondo Nello Musumeci, leader dell'opposizione e sfidante di Crocetta alle elezioni, il figlio di Zichichi infatti avrebbe cinque contenziosi aperti con l'assessorato ai Beni culturali della Regione Sicilia, cioè proprio l'assessorato del padre. “Oggi parlerò con l'assessore Antonino Zichichi per chiarire quanto emerso ieri sul presunto conflitto d'interessi del figlio Lorenzo con la Regione” ha detto il Presidente Crocetta che spera di risolvere anche questa bega in breve tempo.

continua su: http://www.fanpage.it/sicilia-i-primi-guai-della-giunta-crocetta-assessore-indagata-e-conflitto-di-interessi/#ixzz2EEA9BaDM 


Qui a Biancavilla, se togliamo gli ultras, le macchine e uomini del servizio e dell'entourage, restano meno di 50 persone.