Ruby rubacuori, Berlusconi e Bocassini. io so come andrà a finire e tutti lo sanno.

Dunque, come già anticipato un anno prima, la nostra furba, scaltra Ruby
rubacuori, nel fratttempo sposatasi e liberata dalle pastoie cui la relegava in vari ospice, la sua minore età, è dopo un fuoco di notorietà, rientrata nei ranghi. Le auguriamo di aver raggiunto almeno uno dei suoi obiettivi nella vita: se lo merita, dal momento che la sua storia ce la presenta come una creatura non certo assistita da particolari vantaggi.
Veniamo allora al punto, e la farò molto breve. Penso ai due protagonisti, Berlusconi e la Dottoressa Bocassini, entrambi invecchiati, appesantiti nei loro passi, nell'idea che generano, non più almeno fisicamente quel piglio fiero che ancora oggi li contraddistingue, nonostante la generale decadenza (che si accompagna, fisicamente e non solo, a quella del vostro croniquer).
Ripenso anche ai video di quelle facce, quella del piccolo mariuolo, che rubacchiava in una delle tante associazioni pubbliche, Mario Chiesa, ormai dimenticato da tutti, ripenso a quei volti terrorizzati dei politici di spicco, chiamati al banco dei testimoni o degli accusati, o anche trascinati nei ceppi cui erano legati mani e piedi, con le mani sudate e la bava alla bocca (scoprendo che poi molti di questi saranno totalmente assolti o estranei agli addebiti). Ripenso alla recente dichiarazione di un ex magistrato del Pool Mani Pulite, Colombo, che nelle sue peregrinazioni nelle scuole e locali pubblici, assistito sempre da folta scorta protettrice, dichiara candidamente che la spinta di Mani Pulite è terminata quando - cito alla lettera- ...si è capito che l'Opinione Pubblica aveva ormai girato, cambiato idea, voltato pagina- Come se una iniziativa come quella, dovesse proporsi proprio in un tempo determinato; come se non si sapesse (io sapevo, e da tanto tempo) che gli uomini dei partiti taglieggiano e rubano, facendo creste su appalti, concessioni, infilando nei posti chiave i loro fratelli, sorelle, genitori, figli e figlie, mariti e mogli, zii e zie, amanti e ancora più. 
RUBY: BERLUSCONI IN AULA STRINGE LA MANO A BOCCASSINI --   Ruby
Come se ci volesse una Azione Mani Pulite che solo in Lombardia e particolarmente in quel di Milano, e solo in quella area, doveva dispiegare le sue ali (dal momento che i processi si fannno per motivi di competenza e di luogo, ma non sono un esperto, potrei sbagliare). Certo, a Roma, non per l'assenza della magistratura, non ci sono state le stesse sequele e iniziative, non certo per quella magistratura romana, che alcuni giornali definivano Porto delle Nebbie.
Ma andiamo in quel di Emilia Romagna, Toscana, Liguria, Marche e Umbria: in questo blocco asfissiante, dove da dopoguerra si è stabilito una nomenclatura che si spartisce in un patto silente e scellerato, ogni risorsa pubblica, che assorbe ogni risorsa privata, prosciugando qualsiasi volontà di iniziativa individuale.

Finalmente l'ex ambasciatore americano prima di morire ci ha fatto conoscere alcune delle manovre che stavano dietro al Mani Pulite, e altre dovranno scoprirsi ancora, se è vero che proprio quando il tutto prendeva il via, lo stato, ai suoi massimi livelli, scendeva a patto con i vertici della mafia.

E ripenso ancora, e finisco con i ricordi, nel vedere i due vecchi contendenti, nemici acerrimi, Bocassini e Berlusconi, quanto sono andate deluse le aspettative di quelli come me, che avevano in prima battuta creduto ad una istanza di cambiamento, sia pure in modo contorto e anomalo, derivante dall'azione (sempre tardiva, comunque) della magistratura. Quanto dottor Colombo, dottor D'Ambrosio, Signor Procuratore Capo, e tutti gli uomini e donne dell'allora Pool, queste mie iniziative siano andate completamente deluse! E non poteva essere che altrimenti, dal momento che a suon di provvedimenti cautelari spesso revocati e rivelatisi non dovuti, si è finito per provocare una reazione della politica, che si è difesa, e ha ripreso i suoi spazi. Non quindi l'Opinione Pubblica è cambiata, ma la classe politica, si è stretta e rafforzata. 

Infatti, basta vedere quello che è accaduto in questi ultimi dieci anni nei pressi del Pirellone, nei circoletti dell'Alta classe sociale Lombarda, nei manager e amministratori pubblici. Inutile farne un elenco, dal momento che possiamo vedere che il gruppo di Comunione e Liberazione che l'ha fatta da padrona, con il Presidente Formigoni, si sono impantanati in un sistema di potere che ha selezionato una classe dirigente confessionale e referente, un nucleo stretto, tenuto assieme non da una ideologia ma da principi divini, religiosi, fino al vivere assieme in locali comuni, e dare un voto di castità, credo che lo stesso Formigoni lo abbia fatto.
Ma in quelle regioni dove le Mani Pulite non arrivarono, nella mia Toscana e in Emilia eccetera, il sistema è certamente molto più asfissiante di quello lombardo, dove al tracollo dell'ideologia operaistica e comunista, si è mantenuto quello scellerato sistema di controllo politico e sociale cui non sfugge nulla e nessuno: cooperative, associazioni, sindacati, patronati e partiti, assieme ai loro manovratori che siedono nelle poltrone lussuose dei loro studi e uffici di avvocati, medici, notai architetti e imprenditori, dirigenti pubblici, scuola e ospedali, che realmente comandano e imperano sopra le teste della gente.

Concludo su Ruby, la persona che necessità della tutela del bene della vita, la sua sessualità, il suo corpo che potrebbe essere stato violato innocente, da astuti draghi, che fanno immolare le vergini per il loro potere e personale diletto. Questa stessa Ruby rubacuori che non si presenta in tribunale, non interessandosi affatto del bene che la giustizia intende tutelare a lei in particolare e in nome della collettività. Non si presenta il signor Berlusconi, cui la pm Bocassini dichiara al suo avvocato, 
Ruby non si presenta al processo e tutto slitta, Ilda Boccassini attacca Silvio Berlusconi e in Aula dice: il Cavaliere vuole perde tempo e arrivare alle elezioni. ”Questa è una strategia – ha detto il procuratore aggiunto di Milano nel corso dell’udienza Ruby – per dilatare i tempi del processo per arrivare alla campagna elettorale”. Ruby non si è presentata a testimoniare senza documentare il motivo dell’assenza.

Io so da molto tempo, che in alcune zone di Roma, si della capitale, prostitute bambine, di età tra i 14 e 17 anni, africane, e non solo, sostano davanti alle abitazioni di genti rispettabili, che non protestano nemmeno, dal momento che tanto nessuno riesce a risolvere il problema. Eppure, forse sarà l'aria di Roma, ma nessuno si prende carico delle fanciulle e dei loro aguzzini, perché di certo qualcuno le deve mandare. Io so, e lo so da molto tempo, che il processo Ruby, finirà in niente, in una bolla di sapone, e con esso, anche l' opinione dell' Opinione Pubblica, finirà per cambiare di nuovo. Io so da tempo, che Berlusconi ha deciso di ritornare in politica quando si è trovato condannato con una sentenza (caso Mediaset), che lo dichiarava
- ...  Ma non solo per le toghe il comportamento di Berlusconi, nell’ambito del processo Mediaset sui diritti tv, dimostra una naturale capacità a delinquere” per perseguire “il disegno criminoso”. L’ex premier viene ritenuto l’”ideatore” del sistema fraudolento e “non si può ignorare la produzione di un’immensa disponibilità economica all’estero ai danni dello Stato e di Mediaset che ha consentito la concorrenza sleale ai danni delle altre società del settore”.

Una natura che tende a delinquere, come si potesse stabilire la natura di una persona, da alcuni comportamenti e non da altri; come se la personalità fosse desumibile, in alcuni suoi tratti stabili, da alcune condotte e non da altre. Quanto differente è la visione del mondo giuridico da quella che mi appartiene, il mondo dlla scienza! Ma non basterebbe solo stabilire che una persona ha commesso un atto illegale e stabilire una pena? E' proprio necessario, e me lo chiedo nei confronti di chiunque, scendere anche nell'analisi della personalità che agisce, senza possedere peraltro, nozioni e competenze mediche, psicologiche e biologiche?

Perché il processo Ruby finirà in nulla di fatto? Perché io so, da molto tempo come finiscono i processi che riguardano uomini potenti, sia che siano processati senza colpe o anche quando di colpe ne hanno. Io so da molto tempo, che molti farabutti, e dei più agguerriti, non sono mai portati davanti a un tribunale, mai giudicati per i loro crimini e bassezze. 
E vi faccio un esempio, di cui io so del fatto ma non so chi ne è responsabile. Nella asl dove collaboro, ho letto sui giornali che per favorire una candidata, piazzatasi attorno al 70 posto in graduatoria ad un concorso, è stato deciso di rendere effettiva la graduatoria fino al 75 posto, con la conseguenza che per tre anni, saranno assunti tutti i candidati della graduatoria, inizialmente prevista per 5 posti in base alla pianta organica.
Ho letto chhe il giornalista che raccontava il fatto, diceva che tale comportamento non ha comportato alcun addebito di tipo legale e amministrativo. Non pretendo la pena di morte per tali fatti, ma quando qualcuno può fare simili porcherie senza finire davanti al popolo, credo che allora, sia del tutto inutile un processo come quello per tutelare l'onore e la sessualità della giovane marocchina (la quale, senza alcun motivo addotto, non si è presentata al processo e vedrete che per farla venire dovranno andarla a prelevare).
Io so del caso di quel regista famoso, che attirò a casa sua una fanciulla di 16 anni  e la fece fumare e poi fece sesso con lei, sapendo della sua vera età, facendo sesso anche anale, e so che se questa persona dovesse presentarsi fuori dalla Svizzera, potrebbe essere imbarcato su un aereo e spedito a Los Angeles, dove da 40 anni lo attendono per sbatterlo in prigione. IO so da molti anni, che questo regista è colpevole, e sapeva dell'età della ragazzina, a differenza di quanto si può tentare di provare nel caso Ruby. Ecco perché asserisco che io so come andrà a finire, e non solo per il motivo ora detto, ma anche perché le persone potenti, sono più tutelate e contano più delle altre, di me e di molti di voi che mi  leggete (e vi ringrazio per farlo). Io so che se fosse uno di noi in quella situazione, probabilmente sarebbe finito in carcere e poi ai domiciliari, e probabilmente potrei dire che io so come finisce: che sarebbe condannato.
Perché la giustizia è più giusta con i poveri, con i deboli che con i forti, e non perchè non voglia essere equanime, ma perché il vergognoso sistema che è stato generato, è fatto e gestito da chi è forte, ricco e potente. Quelle piccole baby prostitute, come si legge, certamente non saranno tutelate come la nostra brava Ruby rubacuori, io lo so.


Milano - «Mi sono confusa»: Michelle Conceicao si affida a tre parole per cercare di uscire in qualche modo dal groviglio di bugie in cui chissà perché si è andata a ficcare.
Questa bella brasiliana di quarant’anni e di incerto mestiere si trova faccia a faccia con Ilda Boccassini, decisa a chiederle conto delle cose dette e non dette, di quelle messe a verbale davanti a lei e di quelle dichiarate ai giornali che l’hanno inseguita a lungo facendone una star del caso Ruby, la superteste che chiudeva il cerchio intorno a Berlusconi.
Su molti aspetti, è ancora da capire quando Michelle abbia detto frottole e quando la verità. Ma una cosa è certa: di avere incontrato Ruby Rubacuori ad Arcore, di averla vista infilarsi nella camera da letto di Silvio Berlusconi e di averla vista uscire trionfante dicendo «era stanco, ho dovuto fare tutto io», insomma di avere assistito in diretta alla commissione del delitto attribuito al Cavaliere, tutto questo la Conceicao se l’è inventato. Lo dicono i tabulati del suo cellulare, portati in aula dalla Boccassini. E alla fine lo dice anche lei, con un filo di voce: «Non è vero niente. Mi sono confusa».
Così anche la Conceicao va ad aggiungersi all’elenco delle testi del caso Ruby uscite malconce dall’interrogatorio in aula. Supertesti - come lei, come Ambra Battilana - più mediatiche che davvero utili all’inchiesta. Delle sparate di Michelle, la Procura non si è mai fidata, e non era certo sulle sue rivelazioni che puntava a costruire la richiesta di ....