La deriva pseudo comunitaria e neo ecologista di Grillo e M5S.

Ebbene si, anche negli ultimi comizi di fine campagnia elettorale 2013, Beppe
Grillo, roboando dal suo palco di fronte ad una piazza gremita di persone festanti ed acclamanti, ha accennato al cambiamento delle persone, che dovrà iniziare proprio dai suoi del M5S.
- E' un cambiamento a 360 gradi, in cui anche grazie alla tecnologia (internet, credo), la gente deve unirsi e stringersi in modo da superare le barriere che si ergono attualmente tra di noi-. E ancora:
- Dobbiamo partire dal basso, da noi, e iniziare un cambiamento dove ciascuno conta per uno e fa la sua parte. Da noi non ci sono differenze tra un cuoco, un aiuto
cuoco, un ingegnere informatico e un medico; cazzo, siamo tutti nella stessa melma e ci dobbiamo tirare fuori tutti assieme, ciascuno portando il suo apporto e contando quanto chiunque altro-.
Ecco che l'ex attore di Cercasi Gesù, fonda con le sue parole sparate dagli altoparlanti di piazza, il comunitarismo, parla al Popolo dei grillini, dei giovani (come non è lui), del Movimentismo, del Nuovo Movimentismo Illuminato, comunitario, popolano e anche libertario e individualista (ciascuno conta uno).

Dobbiamo mettere assieme queste frasi, con gli aspetti ecologisti di Grillo e dei suoi molti seguaci, quella deriva che possiamo ascrivere al neoecologismo, un ecologismo evoluto e basato sull'eliminazione del superfluo e delle produzioni in cui si producono scarti che debbono poi essere sottoposti a costosi quanto complessi trattamenti di smaltimento e riciclo.
-Se acquisto un prodotto che dopo qualche anno devo preoccuparmi di smaltirlo, conferirlo in discarica, farlo sottoporre a trattamenti di riciclo, c'è qualcosa di sbagliato sin dall'inizio: cazzo, se mi fai comprare un frigorifero per poi dirmi che alla fine di qualche anno lo devo buttare via, cazzo, allora vuol dire che c'è qualcosa di sbagliato; vuol dire che cazzo, non devi produrre quel frigorifero in quel modo!-.

Ecco, questi sono i due esempi di comunitarismo e neoecologismo di Beppe Grillo e della maggior parte dei suoi seguaci, almeno quelli più convinti (anche il sottoscritto segue con molta simpatia e sintonia alcune delle idee di Grillo e del M5S, ma certamente non mi posso iscrivere tra i suoi fedeli o seguaci o anche dei semplici votanti: dico subito che non ho votato per l'ennesima volta).
Condiviso di Grillo la sua ecloga contro il finanziamento alla politica, ai giornali, alla Rai, le sue critiche al sistema delle cooperative rosse e cattoliche,  sistema completamente marcio, condivido il suo stare per la sanità pubblica, e condivido il suo voler mettere mano al sistema del pubblico impiego, dal momento che tutti vediamo a quali mostruosità siamo sottoposti dalla burocrazia asfissiante, autoreplicantesi e annichilente.
E' però anche vero che non abbiamo una idea precisa dei mezzi, modi e sistemi da utilizzare per risolvere questi (e altri) problemi; senza contare che mai ho sentito Grillo e i componenti del M5S affrontare il periglioso e limaccioso tema della Giustizia, delle carceri, dello strapotere e prevaricazione di certi magistrati e della casta dei magistrati (oltre a quella dei giornalisti e dei politici).
Inoltre, per tutti coloro che se ne infischiano (in vari modi) delle tematiche neoecologiste di Grillo, cosa si fa di costoro? Dobbiamo ritornare indietro ai vecchi metodi usati dal Pci, che ricorreva massicciamente all'espulsione dal partito? Magari creando poi dei giani a due teste come certi ex direttori di telegiornale Rai?
Pensa veramente Grillo di poter convincere un coreano a produrre una chitarra di ottima fattura a prezzi pari alla metà di quelli americani, utilizzando tutte le misure ecologiche e anti infortunistiche presenti nelle fabbriche americane? Crede che basti uno switch in un paese dell'Europa, per iniziare un cambiamento che deve necessariamente essere globale, altrimenti non avrà alcun senso (dal momento che le polveri girano con l'aria e la pioggia)?
Cosa farà, ad un certo punto? Impedirà a chi lo desidera di acquistare una chitarra SMC Samick, ad un prezzo di 300 euro, per  fargli comperare una Gibson equivalente ad un prezzo di 800 euro, solo perché questo prodotto è costruito nel rispetto dell'ambiente e con materiali interamente biodegradabili ed ecologici?  E' solo uno dei mille esempi che potrei fare, un caso che conosco bene, solo per questo l'ho citato qui (Es. Chitarre a marca Sigms, prima coreane ora fatte in altri luoghi dell'Oriente, del tutto simili alle Martin e a prezzi pari ad un terzo).
E quando sul banco del supermercato l'attonito cliente dovrà scegliere tra noci di provenienza Greca o Turca o Indiana, dovrà in base a quale rivoluzione del pensiero e della psicologia, poter scegliere il sacchettino di noci dell'Appennino, nonostante che costi il doppio delle altre?
Crede veramente che questa rivoluzione del pensiero e del comportamento, del considerare se stesso e l'ambiente, si possa compiere? E sulla base di quali meccanismi psicologici e scientifici si dovrebbe basare? Credono veramente quelli del M5S, che tutti siano in grado di riflettere e conoscere le cose del mondo e di se stessi, con lo stesso mezzo, metodo che deriva da gente giovane, perlopiù sotto i trent'anni, pronti a mettersi anche in gioco di fronte a certe novità (per quanto razionali ed eticamente giuste)?
Assieme ai miei colleghi, spesso abbiamo sempre osservato che il sistema dell'auto, almeno dalla metà degli anni settanta, non si regge sul bisogno o necessità, ma sulla pura e semplice voglia di possesso e di apparire. C'è bisogno di Grillo e dei suoi amici e consulenti per capirlo?
In definitiva, crede veramente Grillo e i grillini, che tra un medico di 40 anni e un infermiere che lavora nel sindacato ci sia in società lo stesso rapporto di forza e che i due contribuiscono alla crescita sociale nello steso modo?
Attenti, grillini: le utopie si sono sempre basate su concetti completamente fuori dalle teste delle persone; tutta la nostra civiltà e società attuale si basa sulla disparità e differenze di conoscenze, funzioni e poteri e micropoteri; basare il cambiamento anche su questo punto, significa deragliare nel viottolo di lato.

Ma poi, sono sicuro che molti dei grillini sono quegli studenti che si prendono in faccia ogni refluo della professoressa di turno, senza accennare ad un gesto di ribellione, lo so perché ho modo di vedere come si fanno trattare gli studenti di psicologia a Firenze e anche oltre.
Sarebbero queste stesse persone, che di colpo trovano il bandolo per uscire dallo scacco in cui si sono posti? E' ridicolo.

Intanto, continuano gli appelli al M5S, incuranti dei continui dinieghi e sberleffi rimandati al mittente da Grillo, dalle pagine di Repubblica, dai Grandi Saggi, tra cui il Grande Venerato Saviano (di Saviano ne ricordo altri due, ma non questo), probabilmente anche il professore di Firenze, ex Extra parlamentare un tempo, e dal suo sostenitore, Moretti, il regista che attinge a piene mani alla cassa del Cinema di partito, (e non è certo il solo da sinistra e da destra), affinché si realizzi quell'accordo di programma (ex nome del famigerato Accordo Programmatico del politichese annni settanta) tra Grillo e Pd (meno elle).
Perché si continua a fare questi teatrini? Semplice: si mira con ogni mezzo a sparare nel mucchio dell'eterogeneo pavé del M5S, al fine di provocarne una sempre meno probabile scissione di quel numero di ex delusi dai rifondaroli e bioecologisti sinistrorsi, che se in vero, almeno per me, uscissero fuori dai coglioni del M5S farebbero un piacere a quelli come me e a molti altri, che certamente troverebbero una maggiore spinta ad entrare nell'area grillina.
Un teatrino vecchio, trito e ritrito, sul quale finirà la carriera politica di D'Alema e Bersani, delle Rosi Bindi e delle Finocchiaro, delle Pollastrini e compagnia femminile cantante (compreso la pluri eletta moglie di Fassino e di Bassolino).
Un teatrino che Grillo conosce bene ed è in grado di ribaltare magistralmente in capo a chi lo inizia, con effetti vedrete che saranno dirompenti: sarà l'inizio della fine di tutta quella gente erede del vecchio decrepito Pci, e in modo definitivo. Non un atto volontario dunque, ma una contingenza forzata da Grillo, che un quarto dei suoi sostenitori, vorrebbe invece tenere in piedi: per questo dico che questa componente va buttata fuori dai coglioni, li conosciamo bene.

Non è per gufare ma esplicito meglio il mio punto: sono d'accordo con Grillo, vale a dire, chi vuole una ammucchiata sinistrese deve andare fuori dalle balle. Al tempo stesso, sono contrario all'uso delle minacce di espulsione e alle espulsioni di Pciana memoria, foriere solo di vendette feroci che puntualmente vanno a bersaglio nel tempo. Non si erano accorti Grillo e Casaleggio che almeno il 30% della gente del Popolo dei Grillini era di chiara cultura ed estrazione sinistrese? Sono inutili i declami del tipo: noi non siamo di sinistra né di destra, né di centro eccetera, la realtà è un'altra e lo sappiamo.
Ma poi, chi sono i grillini? Oggi cominciamo a vederne le facce è se devo dirla tutta, sono le solite faccette scaltrette e furbette di ragazzette che all'università vediamo pronte a subire ogni torto e costrizione dalla professoressa di turno, senza battere ciglio. Ne abbiamo pieni i marroni anche di costoro.


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Un atto d’amore ineffabile e struggente è la storia della prima vera «raccomandazione» nel Movimento 5 Stelle nel collegio Latina 2. La madre Ivana Simeoni, 63 anni, operatrice del servizio 118 cittadino di Latina, andrà a Palazzo Madama, e il figlio 40enne Cristian Iannuzzi, ha un posto assicurato a Montecitorio. Sulla questione erano già state espresse perplessità all’epoca delle Parlamentarie dagli stessi grillini. Poi Azzurra Cancellieri, eletta alla Camera per Grillo, sorella carissima di Giancarlo, capogruppo M5S per l’Assemblea Regionale in Sicilia, l’isola felice del movimento, isola in cui lo stesso Grillo ha tuonato contro il nepotismo. E Cristina De Pietro, senatrice per la Liguria,è sorella di Stefano, consigliere comunale a Genova. E Yvonne De Rosa, risultata capolista per la circoscrizione Europa con molti (troppi) voti raccolti in pochissimo tempo, è la compagna dell’emergente Roberto Fico, di stretta confessione casaleggiana, ora eletto alla Camera per la Campania. E anche in Lombardia, le due neosenatrici, Giovanna Mangili e Laura Bignami, risultano consorti di consiglieri 5 Stelle di Cesano Maderno e Busto Arsizio.

Alla prossima, 
alfredo e amida

GRILLO, COME SI FA A CREDERE ALLA MAGISTRATURA?

In questa foto, l'ex Pci, ex PdRC, ora capo del SEL Nichi Vendola in una tavolata di amici del 2006, tra cui l'ex magistrato (deputato Pd) scrittore e molto altro ancora, Gianrico Carofiglio, oltre al giudice Susanna de Felice, con la frangetta, nella foto, a destra,  che ha mandato assolto il Vendola recentemente dall'accusa di abuso di ufficio. Panorama a detta del Vendola sarà querelato per la foto e il servizio, oltre immagino a coloro che hanno riportato la frase di un giudice, di aver visto la stessa magistrata a pranzo con la sorella del Vendola.
Questo solo per far capire con aspetti pratici, che la vita delle persone non si divide in lavoro e privato, sia per i giornalisti, per i medici e anche per i magistrati, che alcuni vorrebbero presentarci come persone totalmente asettiche.
Che la magistratura sia una casta, una delle tante, e forse tra le più coese e potenti, è un fatto certo: e chi vuole proporre un rinnovamento, dovrà a breve metterci mano e in fretta. Altro che riempirsi la bocca con la questione morale prima e con la Legge antiBerlusconi poi (conflitto di interessi). E a mio modo di vedere, piaccia o no, l'unico modo è quello di aprire le porte al popolo, facendolo votare per l'elezione di organismi rappresentativi della casta magistratura. Piaccia o no; diversamente si rientra per forza nel solito meccanismo autoregolativo (e chi crede più alle autoregolazioni)?
La foto (Panorama) di Vendola a tavola con il giudice che lo assolse. Lui querela
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