Per Berlusconi e le coop rosse si avvicina la fine...Solo Renzi può salvarli. Grillo, prima dell'implosione. Sindacati e Associazioni, come finiranno?

Le voci sono sempre più insistenti: sembra che la fine (politica) di Berlusconi e
delle sue aziende, e assieme del sistema delle Cooperative Rosse, sia veramente a pochi mesi dal suo inizio inesorabile. Un solo modo per salvarsi è quello di far breccia su Renzi, e il suo circolo di illuminati nobili fiorentini, per iniziare una politica nuova da parte del Pd, vicina a quella di Tony Blair e dei suoi miliardari illuminati (che farciscono anche il governo britannico attuale).
In fin dei conti, lo avevo già detto, la salita di Matteo Renzi significa il salvataggio anche di Berlusconi e delle sue cerchie di amicizie e aziende, oltre all'unica possibilità di perpetuare, sia pure con molti sfoltimenti, il sistema della cooperazione rossa e bianca, quella dell'Opus Dei e suoi derivati.
Quindi, per concludere questa breve analisi basata sulle consuete chat dei salotti buoni di internet (quelli che frequento io, naturalmente), non resta che far salire Renzi, e fargli ottenere il comando del governo italico. 
Come? Ma in un unico modo: attraverso una mini scissione di una componente di parlamentari dei due partitoni che hanno vinto e perso assieme le elezioni (ricordo che la differenza tra Pd e Pdl è stata di solo lo 0,4%!!), per sostenere in modo trasversale un governo a guida Renzi, con l'eventuale appoggio programmatico dei casiniani e montiani.
L'altra soluzione che si vocifera, sarebbe quella di lasciare tutto allo status quo, vale a dire come in Belgio, alcuni mesi fa, far decantare la situazione con un nuovo parlamento che si lascia superare benevolmente dal governo Monti, che continuerebbe a restare in carica, sia pure in modo non ufficiale.
Sarebbe la soluzione probabilmente preferita anche dai grillini, che si troverebbero le porte del governo spalancate sia pure dopo altri 12 mesi, quando si terranno inevitabilmente le nuove elezioni (a meno di un governissimo, soluzione sempre sulla carta, che comunque ritarderebbe solamente la fine...).

Naturalmente, stiamo tutti aspettando la scontata implosione del M5S: inevitabile quando si attua una strategia che ricorda in tutto e per tutto quella del Pci, basata sul buttare fuori chi non rispetta le "DIRETTIVE" di berlingueriana memoria.
Se posso permettere una mia previsione, credo che il M5S giungerà al suo culmine entro un 15 mesi, poi ci sarà il crollo, dal momento che nel frattempo i molti delusi e espulsi, avranno cominciato a compiere le azioni solite: rivalsa politica e sociale, aderendo ad altre formazioni e facendo una vera e propria guerriglia agli indefessi e seguaci ex colleghi. Lo abbiamo già visto nel Pci e ancora oggi vediamo tutta quella gente che allora espulsa, oggi è sulla breccia contro i vari Veltroni e D'Alema che un tempo li presero a calci nel sedere.

Nel frattempo, la macchina dei Piraten si sta organizzando sempre più; e basta guardarli per capire le differenze tra grillini e pirati. I grillini stanno per entrare in Parlamento e combattono per pretendere i loro sacrosanti diritti costituzionali, vale a dire ottenere una presidenza della Camera e poter fare le leggi, mentre i pirati sono un genere assai meno inquadrato e inquadrabile, direi da schedatura tipica di ogni stato di polizia alla francese. Si tratta di gente che non aspira affatto ad entrare nel palazzo del potere democraticamente costituito; propio la democrazia, con le sue false condizioni libertarie costituisce il trucco sotto cui si traveste l'imperatore. Quindi, lasciare vuote le poltrone che altri correranno a prendersi, ma occupare gli spazi locali, governare il territorio nelle sue strutture più minute, in modo pratico e senza ricorrere a pseudoriforme tipiche della politica politicante.
Sfondare la macchina del sindacalismo professionista, del politicismo professionista alla D'Alema, lasciare vuote le poltrone lussuose dei seggi parlamentari loro spettanti; queste sono alcune delle principali mire dei pirati, che sanno bene che il potere ti cambia e l'unico modo per non cambiare è quello di non acquisire alcun potere stabile: pochi ma forti è meglio di moltitudini inconcludenti, che finiscono per non rappresentare nessuno (o tutti).
Alla prossima al.

E contemporaneamente, Grillo ..... scazzeggia...