Berlusca è un gran porco: ha corrotto la femminilità italica schiudendo carriere impensabili a ragazze che hanno imparato quanto valga darla alla persona giusta”- "RAPPORTI ANALI NON GRADITI, ORE DI TORMENTI PER UNA EREZIONE

Da dago che riprende Matteo Tonelli di repubblica."E' un gran porco". L'ex senatore del Pdl Paolo Guzzanti
non usa toni soft per giudicare i comportamenti privati di Berlusconi. "E' una persona che ha corrotto la femminilità italiana schiudendo carriere impensabili a ragazze carine che hanno imparato solo quanto sia importante darla alla persona giusta al momento giusto - scrive sul suo blog Guzzanti - sollecitate in questo anche dalle madri, quando necessario". Ma in che mondo vive questo strano personaggio amico di certi potentati, Guzzanti?

Ritratto di Paolo Guzzanti da La StampaBerlusconi e 5 ragazzeE tra verbali mai pubblicati e
"disgustosi contenuti" l'ex parlamentare del Pdl tira in ballo anche il capo dello Stato le cui sollecitazioni avrebbero impedito la pubblicazione delle intercettazioni.

In serata le dichiarazioni di Guzzanti diventano il caso del giorno, interviene perfino il Quirinale. "E' assolutamente priva di fondamento l'insinuazione, riferita dal sen. Paolo Guzzanti, secondo la quale il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, avrebbe sollecitato non si sa quali direttori di giornali a non pubblicare taluni atti giudiziari che sarebbero in loro possesso". Una smentita che Guzzanti accoglie con "rispetto e piacere".Ghedini, avvocato di Berlusconi, giudica di "nessuna importanza" la vicenda: "Quelle intercettazioni sono state distrutte". Ma sorvola sulle critiche di Guzzanti, suo ex compagno di partito.

berlusconi harem OGGI 04berlusconi harem OGGI 05
Ma in che mondo vive Paolo Guzzanti? Per anni è stato amico intimo di Cossiga e di altre papaveri della prima repubblica, poi passato tra i fedeli del Berlusca, e solo nel 2009 viene a sapere dei festini e quant'altro? Ma poi, crede veramente che una persona come il Berlusconi sia l'unico a tenere certi comportamenti e gusti sessuali? Suvvia Guzzanti, che proprio lei si metta nel coro delle campane alla Turco, e a tutto il coro dei bempensanti, che si stracciano le vesti, proprio non ce lo saremmo aspettato, questo si. Lei è la vera sorpresa.

Si meraviglia per i rapporti anali? Si meraviglia che a 70 anni si debba prendere il viagra per inc....rsi qualche ragazzetta, ben pronta a farselo fare, il mazzo?
E  con quello che fanno, devono anche manifestare poco gradimento perché qualcuno dei clienti o amici o come volete chiamarli, oltre al davanti si dedica al di dietro? Ma in che mondo vivono queste ragazzette?
Vogliono veramente la pappa fatta in bocca allora.
Io non sostengo nulla e non prendo parte a nessuna diatriba: semplicemente dico che una persona potente, ricca sfondata può permettersi di metterlo nel c...o a chi gli pare, purché consenziente. Grazie per l'ascolto.


L'autoreset di Grillo su Rodotà-tà-tà-tà-tà.


Sembrerebbe proprio che Stefano Rodotà soddisfi al cento per cento i criteri di Gianroberto Casaleggio per la scelta del candidato grillino al Quirinale: un personaggio estraneo alla politica e rigorosamente super parte. Ebbene, Ropdotà non è né l'uno né l'altro. Non è estraneo alla politica (fu eletto sia nel Pci come indipendente sia nel Pds) né è tantomeno un esponente della società civile che può essere definito super partes.
Tutto questo, d'altra parte, Grillo lo sa sin troppo bene. Solo tre anni fa, infatti, per il guru pentastellato Rodotà non era altro che un "maledetto" a cui togliere la pensione in quanto esponente della Casta. Basta dare un'occhiata veloce al blog del leader dei Cinque Stelle e subito salta all'occhio la piroetta: nel 2010 il giurista era infatti descritto come un campione di privilegi dalle tasche gonfie grazie alla ricca pensione pagata dai contribuenti. "Maledetti non vi pensionerò" era il titolo del post in cui Grillo si scatenava contro la Casta. "I parlamentari che chiedono sacrifici agli italiani non sono stati capaci di eliminare l’odioso privilegio dei 30 mesi per il diritto alla pensione e di mettere un tetto massimo – si legge nel post – perché un parlamentare deve ricevere quasi 10.000 euro al mese? In base a quale diritto? Il tetto massimo va ridotto a 3.000 euro lordi al mese. In caso contrario ogni cittadino non deve più versare un centesimo all’Inps". Il comico genovese indicava in 8.455 euro la somma incassata, ogni mesem da Rodotà. E non si fermava qui. Nel 2011 il giurista tornava ad essere preso di mira da Grillo: "Ci sono circa 19 milioni di pensionati contro qualche decina di milioni di italiani che invece in pensione non ci andrà mai. E’ il pension divide. Chi ha avuto ha avuto. Chi continuerà a dare non avrà mai nulla - continua il post – è necessario introdurre un tetto pensionistico massimo (3.000 euro?) per chi già percepisce la pensione e garantire a tutti la pensione dopo 30/35 anni di lavoro. C’è gente in pensione da quando aveva 45/50 anni, parlamentari che hanno maturato la pensione dopo una legislatura. Doppi pensionati. Assessori regionali con pensioni d’oro. Questo sconcio è ormai intollerabile".
E adesso? Tutta un'altra musica. Per Rodotà solo sviolinate. "Il presidente della Repubblica farà il governo, ma Rodotà, anche se è anziano, non fa inciuci e inciucetti - ha spiegato oggi pomeriggio - sarà anche il presidente del Csm. Un ruolo delicato dove se metti uno che va bene a Berlusconi vuol dire che gli vuoi salvare il culo". Insomma, tutto perdonato. Grillo ha resettato tutto.

A proposito, Rodotà, sempre in prima fila nelle manifestazioni del popolo e degli operai, era alla manifestazione della CGIL con il suo capo, l'ex operaio emiliano, attorniato dalle sostenitrici femminili, che i solerti uomini della organizzazione cercavano di non far riprendere e fotografare da chi era presente (volevano l'esclusiva per i loro giornali e sostenitori).
Cosa ha detto? Nulla, discorsi vuoti come sempre, un appello a ricombinare il paese, riunire e ricompattare gli italiani (e quando mai sono stati compatti?). Ma va, Rodotà, ma va', va', va'.