Grillo e il False Flag dei servizi americani:Bisignani rivela, in attesa di smentite di Grillo...

Già avevamo detto che il fenomeno Grillo faceva comodo ai servizi americani,
per motivi comprensibili, dovuti al fatto che in via principale, Grillo ed altri facevano gioco per allentare e sfilacciare l'euro come moneta e come forza economica e commerciale. Avevamo già dichiarato e scritto, poi vi trovo le interviste e l'incontro pubblico, che Grillo secondo me, almeno a sentire anche amici  della Svizzera, è un chiarissimo esempio di False Flag (cioè di un divulgatore di idee che in realtà nascondono altri tipi di intenti, consapevolmente o meno, questi mediati e manipolati e communque a vantaggio di altri). 

Oggi, nel libro di Paolo Madron, leggiamo le rivelazioni a tutto campo di Bisignani, uomo già caduto sotto le cure di Di Pietro ai tempi di mani pulite e poi in seguito, per la P4, da cui il Bisignani, un semplice giornalistucolo, oggi radiato dall'Ordine, è sempre uscito quasi pulito, cavandosela con poco se non nulla, per dire che le cure di Di Pietro, a volte finiscono nel nulla, diversamente, Bisignani e quelli come lui sarebbero ancora in cella ali lavori forzati.
Intanto le pressioni affinché il libro di Madron non uscisse sono state fortissime e non da parte di Grillo ma da ben altri personaggi dell'establishment e questo vorrà pur dire qualcosa o no?
Un consiglio alla Procura di Milano: perché non cercate di convincere uno come Bisignani a rivelare la sua verità, quella che le persone come lui conosce, su fattarelli come l'operazione Manipulite (da dove ha preso origine, forse in qulche spiaggia frequentata dai vip, nel grossetano, Capalbio?), o sull'attentato a Falcone, di cui tutti da anni parlano e ne rivendicano l'amicizia, dopo averlo umiliato, combattuto strenuamente ed offeso? Oppure il papello, e altre trattative? Chiedetelo a quelli come Bisignani, viene da dire. Ma poi, no, forse è meglio di no, tanto Bisignani non sa niente, come Cossiga.

Eppure, quando dice che stanno per scavare la fossa a Berlusconi, noi crediamo che Bisignani non stia affatto scherzando: basta una piccola fronda interna, le dimissioni del governo, le sentenze e una concertazione diciamo dell'establishment, non dimentichiamo che i banchieri sono tutti per il Pd, altro che Pd meno elle: guardate bene in giro, dal MdP alla Credit, al S. Paolo sono tutti schierati con il Pd e in funzione quasi apertamente anti berlusconiana: per non parlare poi dei De Benedetti, dei Della Valle, persino uno suo amico, come Versace, si è poi messo a lavorare per farlo cadere, riuscendoci, anche se Berlusconi ha dimostrato di avere 7 e anche 8 vite.
Tuttavia, non ci vuole Bisignani per capire che basta una manovra di palazzo, una piccola fronda interna, un tradimento, se volete, di pochi ma fidatissimi e per Berlusconi si apre la voragine. Poi ditemi che non lo sapevate.... Altro che Manipulite, servita solo a far venire allo scoperto il Caimano o Cavaliere Nero o Sua Emittenza eccetera. Quelli del Pci non hanno mai capito nulla... e continuano a prendersi una settimana di sole a Capalbio, dove progettano di togliere di mezzo il cavaliere (nero): se il risultato sarà simile a quello conseguito con l'eliminazione del Psi e di Craxi, stiamo freschi!!!! 
Pagare le tasse sarà un reato perseguito per legge....
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(Guardate bene la foto, è fatta a poche ore dagli arresti di Manipulite....). Su Grillo, Bisignani non dice che è un False Flagger, né che faccia un doppio gioco, come ad esempio Gruber, e quelli della Aspen: solo, asserisce di contatti e che ad ogni modo Grillo cercano di manovrarlo a loro vantaggio. Il problema se Grillo è un False Flagger lo possiamo chiedere a giornalisti e gente che frequenta molto la Svizzera verde.

E ricordatevi che crediamo più a quanto dice uno come Bisignani che molti altri altissimi e rispettabilissimi personaggi...

Il racconto di Bisignani sul pranzo tra Grillo e alcuni agenti americani

Nel libro intervista scritto da Madron, il faccendiere parla di un incontro tra l'ex comico genovese e alcuni diplomatici americani avvenuto nel 2008


I servizi segreti americani puntano gli occhi su Beppe Grillo già dal 2008.
È quanto emerge dal libro intervista di Paolo Madron, "L’uomo che sussurra ai potenti", con Luigi Bisignani. Tutto parte da una informativa redatta 5 anni fa e indirizzata al Dipartimento di Stato Usa e ad altri uffici governativi Usa nella quale si presenta il "resoconto di un pranzo tra Beppe Grillo e alcuni
diplomatici americani. Un fatto anomalo per uno che in Italia rifiuta ogni contatto".
In base a quanto detto da Bisignani a Madron, il documento, firmato dall’ambasciatore Spogli in data 7 marzo 2008, "si intitola "Nessuna speranza per l’Italia. Un’ossessione per la corruzione". Una frase che sintetizza il "Grillo pensiero". Con ogni probabilità quel documento è finito sulla scrivania di Barack Obama".
In 16 punti gli specialisti americani riassumono la filosofia di Grillo, e questa è la conclusione: "Molte idee di Grillo sono utopiche e irrealistiche. Ma a dispetto della sua visione politica incoerente, la sua prospettiva dà voce a una parte dell’opinione pubblica non rappresentata altrove".
Nel discorso di Bisignani entrano anche conoscenze con il "geologo controcorrente" Franco Maranzana e l’ex colonnello della guardia di Finanzia Umberto Rapetto. E poi si parla anche di Goldman Sachs e del controverso finanziere George Soros. "Sarà pure un caso, ma l’unico studio scientifico di decine di pagine fatto finora sul Movimento 5 Stelle nel febbraio 2013 è stato commissionato al think tank inglese Demos. Il supporto è stato dato proprio dalla Open Society di Soros"dice Bisignani.
"Mi sembra una sciocchezza. Non si sa più che cosa dire su Grillo e sul Movimento 5 Stelle che ormai inventano storie di complotto". Così Luigi Di Maio, deputato M5S e vice presidente della Camera risponde a chi gli chiede un commento sull’analisi che Luigi Bisignani fa dei rapporti tra gli Usa e Beppe Grillo.


 ROMA – Un messaggio chiaro: chi  parla di accordi con il Pd  è fuori. Beppe Grillo sceglie la linea dura e ammonisce i suoi parlamentari. La via è e resta quella del “soli contro tutti”
”Chi si è candidato per il M5S al Parlamento e vuole un accordo con il pdmenoelle scordandosi degli impegni elettorali e della sua funzione di portavoce per realizzare il nostro programma, è pregato di avviarsi alla porta – le parole di Grillo sul blog –  E’ meglio buttarsi nel vuoto da soli che essere spinti. C’è  più controllo”.
Un messaggio che arriva forte e chiaro a diversi esponenti M5s. In particolare il Senatore Lorenzo Battista che, intervistato dal Messaggero, aveva ipotizzato proprio un asse con il Pd in chiave anti Berlusconi.
Sempre sul suo blog Grillo contesta le analisi post voto che parlano di un crollo del Movimento 5 Stelle. Obiettivo specifico è Renato Mannheimer che, sul Corriere della Sera, parla di un M5s che ha perso il 58% dei voti. I numeri di Grillo sono diversi:

I dati che non vi mostrano:

2008 Roma: PD voti 521.880
2013 Roma: PD voti 267.605 (-254.275 voti) = – 48%
2008 Roma: PDL voti 559.559
2013 Roma: PDL voti 195.749 (-363.810 voti) = – 65%
2008 Roma: M5S voti 40.473
2013 Roma: M5S voti 130.635 (+90.162 voti) = + 222%


 Come si vede, si è strombazzato e si continuerà a farlo per settimane e per mesi forse, che il M5S è crollato proprio a Siena, dove in realtà il tonfo l'ha fatto il Pd, mentre il M5S è praticamente un outsider, che ottiene un 2,200 voti contro i 6.500 del pd, questo si il vero tonfo.
Ma non è Grillo il solo ad aver ragione sui media italici, sono in tanti e da tempo che dicono le solite cose, trite e ormai consunte dal tempo, senza mai avere una speranza di vero cambiamento. Certo, quando Matteo assunse una cooperativa per i lavori al teatro, dichiarando che era stufo di pagare 60 mila euro un tizio che stava a tirare una corda ogni tanto per aprire il portone e i battenti del teatro, con centinaia di migliaia di debiti ogni anno. E' chiaro che facendo e dicendo quello che ha detto, Matteo si è fatto nemico giurato della Cgil, dei patronati, delle coop rosse, di tutta una serie di abbeveratoie e mangiatoie ormai consolidatesi da anni, naturalmente a danni di altri, fuori dai tavoli che contano. Tempo al tempo.
E se qualcuno pensa che la Costituzione vieti il contributo alle scuole private, basta che ci dica dove sta scritto.
 Anche qui, il M5S ci ha deluso in pieno, vero Matteo? Non ha capito che si difendono certi carrozzoni pubblici, che si nascondono dietro interessi veri, reali ma se non puoi stanarli in nessun modo, l'unica è aprire una concorrenza. Poi ci sono anche i Teatri pubblici, le biblioteche pubbliche, i musei pubblici, eccetera. Basta vedere quei papponi che ci lavorano, la loro tracotanza, il menefreghismo più estremo, basta entrare in un istituto universitario, specie ospedaliero, magari a Pisa, che conosciamo bene, per vedere le solite figure di ammanigliati, che si riconoscono per le facce tipiche di chi ti guarda pensando di essere un furbone, uno ormai arrivato (si ad aprire la porta e a richiuderla, tutto qui, costo? un 50 mila euri l'anno, capito, per un inetto come quello si deve pagare una cifra che accontenterebbe 10 ragazzetti che fanno la fame per 100 euro la settimana...).

 Torno a Siena per dire che l'anomalia era il Pd al 65%, una roba che fa a pugni con il mangia-mangia dei senesi, pieni di bisteccone e vino di quello buono (e anche di metalli preziosi, depositi bancari, terreni e case). Ma sappiamo perché: se non sei dei loro, sei fuori da tutto, non solo dal giro economico ma anche dalle amicizie e relazioni sociali, una roba da purga stalinista, da rivoluzione culturale senese permanente, un killeraggio della libertà e aspirazione individuale.

2011 Siena: PD voti 11.723
2013 Siena: PD voti 6.483 (-5.240 voti) = – 44%
2011 Siena: M5S voti 833
2013 Siena: M5S voti 2.194 (+ 1.361 voti) = +163%

2009 Ancona PD: voti 15.885
2013 Ancona PD: voti 10.652 (-5.233 voti) = -33%
2009 Ancona PDL: voti 17.432
2013 Ancona PDL: voti 4.266 (-13.166 voti) = -75%
2009 Ancona M5S: voti 2.625
2013 Ancona M5S: voti 5.711 (+ 3.086 voti)= +117%

2009 Avellino PD: voti 10.324
2013 Avellino PD: voti 6.845 (- 3.479 voti) = -33%
2009 Avellino PDL: voti 5.043
2013 Avellino PDL: 2.513 (- 2.530 voti ) = -50%
2009 Avellino M5S: voti 0
2013 Avellino M5S: 1.054 (+ 1.054) = + ∞%
Qui, Marcello Foa (un nome che dice molto a chi conosce le radici dei nomi), da Lugano ci parla degli Spin Doctors e in qualche modo anche di Grillo, ripetendo che anche lui, lo ritiene un false Flag degli americani. Ma naturalmente, si tratta di semplici opinioni, come quelle di Bisignani...

Su Occupy WS posso dirvi che la sua sede ufficiale (per le compliant e per le bagatelle legali del comune di NY, era presso la sede della sua sostenitrice, la moglie dell'ambasciatore cileno all'Onu: sapete bene come si entra nel giro dell'Onu, e la signora Boldrini ce lo indica con il suo curriculum, che parla da solo, senza chiederlo a Bisignani...).

Una organizzazione della rete, che non è solo quella di Grillo e Casaleggio, ma ci sono anche altri, non parlo dei Pirati, che non usano la rete, ma anche, parlo anche degli amici de Il Comitato Invisibile. Perdentipuntocom: Il Comitato Invisibile, Julien Coupat e l .

Bagnai che non è altro che uno che cerca di spiegare il suo pdv, senza iscriversi in questo o quel contenitore politico.
ù+




GRILLO, TE LA DO' IO L’AMERICA - BISI-REVELATION: “DIETRO IL M5S CI SONO CIA, SOROS E GOLDMAN SACHS”

Bisignani racconta il ruolo del geologo Maranzana e dell’esperto di reati informatici Rapetto per entrare in contatto con Grillo e svela i dispacci del 2008 dall’ambasciatore Spogli a Casa Bianca e 007 – A supporto delle sue tesi Bisi cita la visita post-voto dei portavoce Crimi e Lombardi all’ambasciatore Thorne…

Francesco Specchia per "Libero"
LUIGI BISIGNANILUIGI BISIGNANI
Te la dò io l'America, tanto per citare, banalmente, un Grillo d'epoca televisiva (mentre sullo sfondo, rarefatto, immaginiamo il complottista Giulietto Chiesa vestito da templare, tutto contento: «Ve l'avevo detto...»). Dunque, dietro il Movimento5 Stelle ci sarebbero la Cia, Goldman Sachs «il re mondiale dei cambi» e l'ex lupo delle finanza George Soros. Detta così, dietro a Grillo potrebbero esserci anche Fu Manchu, Licio Gelli e il malvagio Ming dei fumetti di Flash Gordon (uno dei tre c'è).
GRILLO LOMBARDI CRIMIGRILLO LOMBARDI CRIMI
Eppure, a leggere finanche in controluce il lungo, acrobatico, libro-intervista L'uomo che sussurra ai potenti (Chiarelettere) che Paolo Madron, nella parte del cronista-confessore, ha scritto con Luigi Bisignani; be', t'accorgi che l'irresistibile ascesa del Beppe Grillo politico potrebbe essere stata davvero in parte definita dalla longa manus di Washington «come vent'anni fa accadde con Antonio Di Pietro».
Bisignani il lobbysta, Bisignani il faccendiere, Bisignani «colui-che-tutto-sa» ne è certo. «Tutto parte dal protocollo numero C17586026, che sigla il primo documento sul Movimento 5 Stelle. Destinatari: il Dipartimento di Stato e altri uffici governativi diWashington. Stiamo parlando del 2008, quando il fenomeno Grillo era ancora lì da esplodere», dice l'uomo. Dalla cui rivelazione si articola in un vero e proprio scoop. Gli americani entrano in contatto col comico attraverso due sue «vecchie conoscenze».
vito crimi roberta lombardi due capogruppo tutti da ridereVITO CRIMI ROBERTA LOMBARDI DUE CAPOGRUPPO TUTTI DA RIDERE
Una è Franco Maranzana, un geologo controcorrente di 78 anni, l'oracolo grillesco in questioni energetiche eppur eversivo rispetto alla linea ecopolitica stile Latouche del movimento; e l'altra è, soprattutto, Umberto Rapetto ex colonnello della Guardia di Finanza, il Magnum P.I. del Gat il gruppo anticrimine tecnologico, nonchè «intelligenza fuori dal comune» e uno dei migliori esperti di reati informatici al mondo che ora lavora per la Telecom di Bernabè.
Grillo e gli emissari del dipartimento di Stato e dell'Intelligence si snasano, si scrutano, si trovano simpatici. Secondo un'anticipazione de La Stampa l'inizio del loro rapporto sarebbe, appunto , datato 4 aprile del 2008, quando l'allora ambasciatore Ronald Spogli aveva inviato al segretario di Stato Condoleezza Rice un rapporto in cui descriveva l'incontro avuto con l'ex comico.
Spogli descriveva l'attenzione del leader di M5S per il problema della corruzione, e concludeva il rapporto con una nota positiva: «Alcune delle sue idee sono utopiche e irrealistiche, ma nonostante l'incoerenza della filosofia politica, la sua prospettiva dà voce a una parte dell'opinione pubblica che non trova espressione altrove».
grillo casaleggioGRILLO CASALEGGIO
Tra l'altro, quell'informativa allora segreta, ricevuta anche da Barack Obama, dalla Cia e dalla National Security Bisignani la pubblica, paro paro, in appendice al libro. Come fossero banalissime note a margine di una tesi di laurea, quasi in una subdola e divertita ostentazione di potere. Dopodichè, secondo Bisignani i rapporti tra gli americani e Grillo non si fermano qui. Inciucia con Beppe pure «Jim O' Neill, della banca d'affari Goldman Sachs, forse vede nei grillini il grimaldello per scardinare l'euro».
GIANROBERTO CASALEGGIOGIANROBERTO CASALEGGIO
E l'entusiasmo dell'uomo della banca d'affari sarebbe talmente esasperato che Goldman Sachs è costretta perfino a «un parziale dietrofront». E, inoltre, afferma sempre Bisignani «l'unico studio scientifico fatto finora sul Movimento 5 Stelle è stato commissionato al think thank inglese Demos supportato dalla Open Society » di George Soros «un altro guru del capitalismo americano, che lavora per destabilizzare la moneta unica».
pm02 andrea ceccherini ambasciatoreUSA ronald spogliPM02 ANDREA CECCHERINI AMBASCIATOREUSA RONALD SPOGLI
Il faccendiere, a supporto delle proprie tesi, richiama quindi la recente visita dal capogruppo di M5S in Senato, Vito Crimi, e alla Camera, Roberta Lombardi, all'ambasciatore David Thorne all'indomani delle elezioni. Altro che Gruppo Bilderberg. Quindi Grillo sarebbe al servizio degli stessi poteri forti che Gianroberto Casaleggio vedeva al centro di una cospirazione mondiale evocando un po' testi esoterici come Il mattino dei Maghi di Louis Pauwels.
lambasciatore Usa David Thorne anche lui presente tra i relatoriLAMBASCIATORE USA DAVID THORNE ANCHE LUI PRESENTE TRA I RELATORI
D'altronde, lo stesso Casaleggio perpetua volontà di Grillo di dialogare soltanto con i media stranieri, e quindi di farsi capire all'estero; e la traduce anche in una serie di incontri non ufficiali con personaggi d'oltreoceano. Questa storia di Grillo «puppet», marionetta dei servizi e delle banche americane, naturalmente sta scuotendo la politica. Soprattutto i grillini, che reagiscono chiudendosi a riccio. Per dire.
barak obama conventionBARAK OBAMA CONVENTION
Alla Camera il deputato Daniele Del Grosso si chiede «Cos'è? Un libro di fantapolitica?». E il solitamente loquace Vito Crimi si limita a «Nessuna replica...Non la merita». Sarà. Ma ieri, dopo la presentazione de L'uomo che sussurra ai potenti, crocchi di giornalisti sostavano sotto la libreria Feltrinelli in una sorta di affannoso reading collettivo. Ognuno a controllare che accanto al nome di Grillo, della Cia, di Soros non ci fosse il proprio...