Provincia Lucca il flop dell' Invalidità civile e pratiche connesse.

Vorrei solo sottolineare che la procedura riguardante le pratiche mediche
relative all'accertamento delle invalidità e tutti i suoi conseguenti, è totalmente criticabile e molto discutibile, essendo in mano a un paio di medici, peraltro non dipendenti della struttura sanitaria. C'è poi da osservare, che è almeno difficile pensare che la procedura di rifiuto a visita domiciliare sotto riportata, non risponda ad una precisa strategia di tipo politico, volta a ridurre il peso delle prestazioni a carico dell'Inps. 
Inoltre, a quanto risulta, i cittadini coinvolti ricevono una lettera generica, a firma del responsabile dell'Inps, senza indicazioni sul professionista che ha realmente e concretamente proceduto al lavoro di esame medico e ai motivi delle decisioni. Si tratta di misure che fanno a testate con il clima di smobilizzo che trta pochi mesi prenderà il via, probabilmente spazzando definitivamente lo sporco e le incrostature che da decenni si annida all'interno delle strutture amministrative, farraginose e spesso cariche di nepotismi e familismi. Tempo al tempo e crediamo che non basti rivolgersi a quelli stessi politici che da decenni sono dentro la macchina pubblica e amministrativa, per risolvere tali incrostazioni.

Poi, occorrerebbe accennare alla macchina dei patronati, dei Centri per l'Impiego (centri della disoccupazione) e alle persone che ci ruotano dentro e fuori, ma si andrebbe troppo lontani e con discorsi troppo lugubri: meglio pensare che se la gente lo vorrà, potrà dare un calcio a queste situazioni con i soliti mezzi democratici, senza cedere alle lusinghe e promesse di chi questi problemi ha creato; ma sappiamo tutti che gli Italiani non sono propriamente dei campioni nel campo dei cambiamenti, salvo poi, da popolazione tipicamente Sud americana, imbroccare la strada di una repentina quanto brilla deriva rivoltosa, una mezza rivolta e una mezza rivoluzione, in pieno stile sud americano o zapatista, come lo si voglia denominare. 
Al momento occorre attendere solo una ventina di mesi da oggi, perché l'italiano si persuada che ha sbagliato strada concedendo fiducia ai suoi rappresentanti politici, che alla fine avrebbero dovuto dire loro la verità che non volevano farsi dire: siamo alla frutta e non ci sono vie di salvezza se non con lacrime, sudore e anche un poco di sangue, quel che basta.
Bene, leggetevi i comunicati e articoli sul tema del funzionamento (forse anche eccessivamente favorevole alla Provincia e all'Inps, e meno ai cittadini), delle pratiche relative alle invalidità civili, certamente dovuto anche alla volontà di stringere i cordoni della borsa proprio risparmiando sui più deboli, che tanto non contan nulla e sono solo di peso.
VIAREGGIO. Le famiglie con persone disabili in casa? Devono anche accollarsi le spese per le perizie private. A segnalare questo problema, che riguarda l’intera Versilia, è un consigliere comunale di Camaiore e dell’Uinione dei comuni, Riccardo Bonuccelli. Il professionista e politico si è armato di carta e penna e ha inviato una segnalazione a prefetto e unione . «Lo stato sociale è in corso di smantellamento - scrive Bonuccelli - i casi più inquietanti vengono denunciati dalle famiglie con parenti affetti da gravi e gravissime patologie che nonostante la presenza di stati di handicap vengono a fatica riconosciuti se non comprovati da perizie private e a totale carico delle stesse».
Bonucceli parla di «cronica inefficienza e carenza della burocrazia medico legale dell'Inps», per spiegare come famiglie che debbano sopportare il costo della dimostrazione della infermità fisica o psichica, anche al 100%, dei propri familiari pagando di tasca propria medici specialisti. «Il certificato del medico curante - continua Bonuccelli - non è ritenuto sufficiente. Mi chiedo cosa ci stanno a fare gli ordini professionali dei medici di famiglia se non tutelano la onorabilità dei propri iscritti, perché questo mi pare venga messo in dubbio dall'Inps».
Bonucceli segnala casi che riguardano i cittadini con gravi patologie, già dichiarati invalidi al 100% allettati ed intrasportabili ed anche alimentati con sonde e uso sistematico di cateteri. «Arriva il giorno che - spiega Bonucceli - invitati a presentarsi a visita medica periodica presso il Centro Medico Legale Inps di Lucca, il medico curante certifica e chiede una visita medico legale a domicilio perché intrasportabili. Tale certificato non è ritenuto sufficiente e la pensione revocata. Per accertarmi della incredibile situazione telefono personalmente all'ufficio preposto. Mi viene risposto, in maniera cortese per la verità, che le visite mediche a domicilio non vengono effettuate perché vi è un solo medico legale in tutta la Provincia di Lucca e pertanto occorre una perizia di uno specialista che descriva con dovizia di particolari la patologia o le patologie esistenti altrimenti la pratica a Lucca non può essere istruita. In sostanza le famiglie debbono chiamare a domicilio, e pagare, un bravo professionista per vedersi riconosciuti sacrosanti diritti negati in nome dei tagli indiscriminati sui servizi essenziali al cittadino».
19 giugno 2013


CAMAIORE. Il capogruppo dei Democratici cristiani, Riccardo Bonuccelli, ha inviato una lettera al Prefetto di Lucca e al presidente dell’Unione dei Comuni della Versilia per denunciare la ”cronica inefficienza e carenza della burocrazia medico legale dell’INPS”, per colpa della quale –  sostiene Bonuccelli – il certificato del medico curante che deve attestare l’infermità di un parente e percepire così la pensione di invalidità, non è sufficiente. Secondo il capogruppo, le famiglie sono costrette a ricorrere a specialisti, a spese proprie. Versiliatoday pubblica di seguito la lettera di Bonuccelli.
Signor Prefetto, Signor Presidente, con la presente mi permetto di denunciare la distruzione lenta, inesorabile e scientifica dello Stato Sociale. Molti i settori colpiti, dove anche chi vorrebbe fare ha ogni giorno ostacoli dettati da “ordini superiori” che gli impediscono di sentirsi vicini a chi ha bisogno, quando si è in difficoltà cresce la necessità di vedere vicino a se le Istituzioni. I casi più inquietanti vengono denunciati dalle Famiglie con parenti affetti da gravi e gravissime patologie che nonostante la presenza di stati di handicap vengono a fatica riconosciuti se non comprovati da perizie private e a totale carico delle stesse. 
Infatti, a causa della cronica inefficienza e carenza della burocrazia medico legale dell’INPS, sono le Famiglie che debbono sopportare il costo della dimostrazione della infermità fisica o psichica, anche al 100%, dei propri familiari pagando di tasca propria medici specialisti per attestarne lo stato al fine di continuare a percepire la pensione di invalidità riconosciuta per Legge: il certificato del medico curante non è ritenuto sufficiente. Mi chiedo cosa ci stanno a fare gli ordini professionali dei medici di famiglia se non tutelano la onorabilità e la serietà dei propri iscritti, perché questo mi pare venga messo in dubbio dall’I.N.P.S.!
Comunque i casi riguardano i Cittadini con gravi patologie, già dichiarati invalidi al 100% magari incapaci di intendere e di volere, allettati ed intrasportabili ed anche alimentati con sonde e uso sistematico di cateteri. Arriva il giorno che, invitati a presentarsi a visita medica periodica presso il Centro Medico Legale INPS di Lucca, il medico curante certifica e chiede una visita medico legale a domicilio perché intrasportabili. Tale certificato non è ritenuto sufficiente e la pensione revocata. 
Per accertarmi della incredibile situazione telefono personalmente all’Ufficio preposto. Mi viene risposto, in maniera cortese per la verità, che le visite mediche a domicilio non vengono effettuate perché vi è un solo medico legale in tutta la Provincia di Lucca e pertanto occorre una perizia di uno specialista che descriva con dovizia di particolari la patologia o le patologie esistenti altrimenti la pratica a Lucca non può essere istruita perché la Commissione medica INPS di Roma la boccia di sicuro.
In sostanza le Famiglie debbono chiamare a domicilio, e pagare, un bravo professionista per vedersi riconosciuti sacrosanti diritti negati in nome dei tagli indiscriminati sui servizi essenziali al Cittadino.
Signor Prefetto, Signor Presidente, che fine ha fatto il patto tra i Cittadini Italiani, siglato con la Carta Costituzionale Repubblicana, in nome della solidarietà tra gli stessi?
Non sono un sociologo ma, da semplice volontario della politica, colgo che il patto è sempre più spesso denunciato ed impugnato, non a caso abbiamo sempre più Presidenti e Sindaci eletti da una minoranza della Popolazione, e questo deve far riflettere. Tutti debbiamo riflettere ma anche in fretta rimediare.   
 Con ossequio,
Riccardo Bonuccelli