Marco Giusti:Stracult, ovvero come ti sbatto la merda in prima serata per tre ore.

Dai Cahiers du Cinema alla Carta igienica di Marco Giusti, che ne fa un uso
veramente abbondante nella sua divertita e romanesca serie di Stracult, una vetrina di vecchi arnesi di un passato quando ancora la Hollywood sul Tevere era in declino ma resisteva a morire.
Si, ne usa molta di carta igienica nello studio - latrina in cui sono ospitati personaggi di un mondo che sembra preistorico e che al tempo in cui viveva era squallido e tetro, se non per l'involontaria risata che suscitava nello spettatore (fruitore finale) la tremenda congerie di travestimenti, di mezzucci per effetti realizzati con cartoni pressati e poco più.
Si poteva pensare ad uno spazio di attenzione per la settima arte, e per tutto quello che gli ruota attorno, dove far parlare grandi registi del passato, spezzoni di film dei maestri del cinema mondiali, i francesi, e molte chicche, che da sempre sono ricercate dai cinefili, e reperite in Dvd e prima ancora in Vhs? 
Macché, chi te lo fa fare di parlare con gente che del cinema ha fatto arte vera, quando con quattro sganassoni ti puoi mettere nello studio-latrina i vecchi arnesi del cinema italico di serie B e C ?
Ecco, prendiamo la puntata di stasera, non so se è una replica, l'ho vista per intero registrata (complimenti, poche rotture pubblicitarie): dopo una intervista assai toccante e genuina a Tomas Milian, attore vero, che poi ha finito per entrare mani e piedi nel cinema di latrina di fine anni settanta e per tutti gli ottanta, (peggio per lui, se ha buttato una reputazione elevata per lavorare con Bombolo e Co.), si passa ai vecchi arnesi sopravvissuti del Peplum de noantri, tra polpacci e addominali da tirare fuori per la gioia delle telecamere), si finisce?, forse perché poi ho spento, con una intervista con tale sig. Andy Casanova, al secolo il sig. Andrea Rolli, residente a Viareggio, che ci illumina sulla sua carriera di tuttofare del cinema pornografico de noantri, spiegandoci bene che lui girava 1600 scene porno tutte con trama, capito!
Purtroppo, il cinema porno italico è finito, e il povero Marco Giusti, appassionato del genere, sembra convenire, senza sapere che il signor Rolli è stato recentemente al centro di una faccenduola che qui vi riporto.

Ma proprio si doveva mettere in video un Andy casanova, senza tener conto di quanto precede (leggi sotto)?

Vi dico subito che Marco Giusti è un altro dei vate della sinistra al pecorino, che si chiede su Il Fatto, come mai la Repubblica ha tanto vaticinato ma non ha mai accennato ai De Romanis
  1. Ecco chi è Ulisse De Romanis: Una passione sfrenata con le feste ...

    www.liberoquotidiano.it/.../Ecco-chi-e-Ulisse-De-Romanis---Una-passion...
    20/set/2012 - Figlio di costruttori, il trentaduenne pupillo di Tajani è stato eletto in Regione Lazio senza prendere neanche un voto: era nel listino blindato ...

    Si insomma, uno dei tanti che criticano ferocemente l'establishment (o se volete il Palazzo) ma poi si ritrovano assieme a quelli di una certa sinistra che finiscono per stare dentro al gioco e per forza, altrimenti col cavolo che ti mandano in Rai, su rai2, ex ammiraglia di Craxi.
    Basterebbe una sola parola che non fosse collocabile nel pecoreccio, nel nulla di cui Giusti Marco ci parla per tre ore, per decretare la fine dello Stracult, che diverrebbe lo Stracotto! 


    Andy Casanova arrestato per pedopornografia

    Lucca, la Gdf ha trovato nel pc del re dell'hard circa 100 file.

    La guardia di finanza di Lucca ha arrestato martedì 11 dicembre, il regista hard Andy Casanova, al secolo Andrea Rolli, dopo aver scoperto che nel suo computer c'era una cartella con un centinaio di file a contenuto palesemente pedopornografico.
    Rolli, che è residente a Viareggio, è stato rintracciato a Ischia in collaborazione con la guardia di finanza del gruppo di Napoli ed arrestato.
    È stato portato nel carcere di Sollicciano (Firenze).
    PROVENTI IN MILIONI DI EURO. Il materiale pedopornografico è stato trovato in occasione di una verifica fiscale da parte delle Fiamme Gialle del gruppo di Viareggio, giacché avevano stimato nell'ordine di milioni di euro i proventi delle attività di commercializzazione di film porno da parte del regista.
    E durante le fasi iniziali della verifica fiscale è emersa la cartella con i file.
    SCAMBI IN RETE. In base all'analisi forense del computer, attività svolta sotto la direzione del pm Andrea Cusani della Dda di Firenze, con intervento degli specialisti del nucleo speciale frodi telematiche della guardia di finanza di Roma, è risultato che c'è stato uno scambio di file su internet attraverso un programma di 'file sharing'.
    Da qui l'ordinanza di custodia cautelare per Rolli, accusato di divulgazione materiale pedopornografico: la legge, ha ricordato la guardi di finanza, sanziona penalmente sia chi detiene tale materiale, sia - ancor più severamente - chi diffonde file, immagini o film di questo tipo.
    Martedì, 11 Dicembre 2012