Canone rai, un obbligo di una legge ai tempi del fascismo, mantenuta dai compagni.

Il canone rai è dovuto. Sentenza della Cassazione : il canone è dovuto anche da chi, pur non avendo la
televisione, possiede in casa mezzi che possano essere adattati alla ricezione dei programmi televisivi. Oggi, anno 2014, significa che se ho in casa una presa di corrente devo pagare il canone. Per la prima volta nella storia della giustizia mondiale, sei colpevole non solo per quello che fai ma per la possibilità di farlo.
La recente sentenza del Tar del Lazio ha ribadito quello che già si sapeva: che se uno richiede la sigillazione delle frequenze rai sui televisori di casa, può non pagare il canone.
Il punto è che basterebbe tenere il canone e rivolgerlo solo a chi lo paga, criptando le frequenzer, come fanno le tv a pagamento. Oggi, nel 2000 inoltre, la tv si può vedere anche con il satellite, con il web e senza un dispositivo denominato televisione. 
Se uno non ha antenne, o queste sono solo presenti de facto ma non possiede né detiene televisioni ma solo computer o tablet, non ha bisogno di richiedere la sigillazione delle frequenze e non essendo un fruitore e utente della rai, niente deve pagare.
Un ulteriore considerazione in punta di diritto:

Il canone tv, che ci dicono non e’ un canone ma una tassa sul possesso, è un paradosso. Per varie ragioni:
1) Una tassa non puo’ essere gravata dall’IVA. Sarebbe una tassa sulla tassa. Illegittimo.
2) Una tassa va allo stato, alla regione, alla provincia, o al comune, non a una societa' o impresa.
3) Una tassa sul possesso deve avere le caratteristiche di tutte le tasse: essere progressiva. Dipendere dalle caratteristiche e dal numeri dei beni tassati.
Esempio la tassa sul possesso dei veicoli a motore. Se hai 4 ferrari in garage, paghi qualcosina piú di uno che possiede una 500 di 30’anni.
4) La tassa sul possesso deve necessariamente gravare su beni specifici e identificabili.
Il canone tv non risulta rispondere ad alcuna di queste condizioni. Dunque si tratterebbe di un canone col nome cambiato.
Peró un canone (esempio canone di abbonamento ad una rivista, un annuario, a una gazzetta, a sky) si paga solo quando si usufruisce del servizio.
Quando si interrompe di pagare il canone di abbonamento, il prestatore del servizio, semplicemente interrompe di prestare il servizio.
Dunque, non essendo un canone e neppure una tassa sul possesso, cos’è?
Nel ricchissimo vocabolario italiano non esiste un termine per definirlo chiaramente? Oppure non c’è il coraggio di chiamarlo col proprio nome: contribuzione obbligatoria.
Rispetto l'affermazione della presenza di una imposta similare in tutti i paesi europei è falso.
In Spagna p.e. non esiste.In Inghilterra esiste e anche molto salata ma non esiste la pubblicità.


Per richiedere la disdetta fare: dal sito beppegrillo.com


DAL SITO RAI

Cosa fare in caso di decesso dell'intestatario?

In caso di decesso dell'intestatario, gli eredi possono richiedere:

  • la variazione di intestazione a nome di un erede, qualora lo stesso non sia abbonato e prelevi il televisore (fornendo le generalità complete di codice fiscale del nuovo intestatario). Tale richiesta deve essere sottoscritta dal nuovo intestatario.
  • la chiusura dell'abbonamento indicando il luogo e la data (gg/mm/aa) del decesso.

Tali comunicazioni devono essere inviate con lettera raccomandata al seguente indirizzo:

Agenzia delle Entrate
Direzione Provinciale I di Torino
Ufficio territoriale di Torino 1
Sportello S.A.T.
Casella postale 22 - 10121 Torino (To)


La lettera di disdetta deve essere inviata con raccomandata A/R al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio territoriale di Torino 1 – Sportello S.A.T. – Casella postale 22 – 10121 Torino (To). Ricordiamoci di allegare il certificato di morte. Ecco un fac simile modulo disdetta canone RAI per decesso abbonato:
Agenzia delle Entrate
Ufficio territoriale di Torino 1
Sportello S.A.T.
Casella postale 22
10121 Torino (To)
Oggetto: richiesta disdetta abbonamento canone Rai per decesso intestatario dato che nella abitazione sono rimasto l'unico residente (vedi sotto).
Il/la sottoscritto/a ________________________residente a ___________________________
in via _______________________________ Prov.________ C.A.P. ____________________
CHIEDE
la disdetta dell’abbonamento RAI n°_____________________________________________,
intestato al/alla Sig./Sig.ra ______________________________________________
 deceduto/a il giorno _____________ a __________________
Si allega quindi certificato di morte dell’intestatario. AUTOCERTIFICAZIONE
Per eventuali comunicazioni, potete scrivermi al seguente indirizzo:
via________________________ n. ____ Città _____________ _____Prov. _____ CAP _______
o alla seguente email ____________________________
o n. di telefono _________________________________
Vi comunico infine che il televisore del defunto è stato rottamato in quanto trattavasi di vecchio apparecchio a colori di fine anni ottanta. Faccio presente che nel fabbricato sopra indicato, sono solo residente per motivi fiscali ma dimoro e abito con la compagna presso altra abitazione, e che per motivi di lavoro, sono spesso assente, lavorando in Svizzera presso laboratorio farmaceutico. Comunque, la mia compagna è titolare di canone rai presso la sua abitazione in cui risiede da molti anni e nella quale solitamente dimoro quando sono libero e vengo in Italia per stare assieme a lei.
Cordiali saluti.
Luogo e data
Firma










ISTRUZIONI 





 Prendere il libretto senza strapparlo in mille pezzi

- Copiare il numero di ruolo dal libretto di abbonamento alla televisione. In assenza chiedere un duplicato con raccomandata A.R. all'indirizzo abbonamenti TV (1° ufficio entrate Torino - S.A.T. Sportello Abbonamenti Tv - Casella Postale 22 - 10121 Torino)
- Non avere pendenze come arretrati o multe
- Versare 5,16 euro con vaglia postale, specificando nella causale del versamento "per disdetta canone numero di ruolo" (scrivere il proprio numero di ruolo)". Beneficiario del versamento: S.A.T. casella postale 22, 10121 TORINO; l'agenzia di pagamento: TORINO VAGLIA E RISPARMI - Staccare dal libretto la cartolina "d", (la "b" se il libretto è recente) intitolata "denuncia di cessazione dell'abbonamento tv". Barrare la casella 2 che ha la richiesta di suggellamento e compilare gli spazi segnati riportando numero del vaglia e data del versamento
- Nello spazio sottostante vi è lo spazio per per la data di spedizione della cartolina: va riportata e apposta la propria firma. Sul retro della cartolina riportare nome, cognome e indirizzo del titolare che intende disdire. Correggere eventualmente il vecchio indirizzo URAR TV in S.A.T.



- In mancanza della cartolina per la denuncia di cessazione dell'abbonamento o del libretto, usare la cartolina per le comunicazioni generiche o inviare una semplice raccomandata scrivendo:
"Il sottoscritto (nome, cognome, indirizzo) chiede la cessazione del Canone TV e chiede di far suggellare il televisore (numero di ruolo:...) a colori detenuto presso la propria abitazione. A tale scopo ha corrisposto l'importo di 5,16 euro a mezzo vaglia postale n.... del.../.../... sul quale ha indicato il numero di ruolo dell'abbonamento"
Fare una fotocopia della cartolina (davanti e dietro). L'originale della cartolina va spedito con raccomandata ricevuta ritorno all'indirizzo "Spett. S.A.T., Casella Postale 22, 10121 Torino, Ufficio Abbonamenti"
- Attendere il ritorno della ricevuta di ritorno
- Spedire con raccomandata A.R. all'indirizzo del S.A.T. il libretto di abbonamento originale completo con tutto quanto contenuto, tenendo a casa le ricevute dei pagamenti degli ultimi 10 anni (o da quando si è abbonati). 
La disdetta va completata entro il 30 novembre 2009. A fronte di quanto sopra, la RAI potrà rispondere richiedendo i vostri dati anagrafici (ancora?), la marca dell'apparecchio da suggellare e dove si trova.